Dalila Di Lazzaro tra successo e drammi: le violenze, l'incidente e la difficoltà di vivere col dolore

L'attrice ha raccontato in tv a "Storie italiane" una delle vicende più drammatiche della sua esistenza: l'incidente negli anni '90

di M.E.P.

Non le è mancato il successo e nemmeno gli uomini facoltosi al suo fianco (vedi Gianni Agnelli e Alain Delon). E complice la sua bellezza mozzafiato, Dalila Di Lazzaro non ha avuto difficoltà ad imporsi come attrice, dopo aver cavalcato da giovanissima le passerelle. Eppure la sua è una storia davvero particolare, ricca di cose belle ma anche di tragedie immani, in primis la morte del suo unico figlio appena ventenne, a seguire l'incidente che l'ha costretta per due anni a letto e ora a convivere con un dolore cronico che le rende l'esistenza faticosa. E c'è anche dell'altro: ben tre stupri subiti in giovane età, tra cui uno dallo zio.

L'incidente che ha rotto il "momento magico della sua carriera"

Senza scavare troppo nel passato ormai lontano, Dalila Di Lazzaro ha raccontato a "Storie Italiane", il programma condotto da Eleonora Daniele, uno dei drammi più grandi, dopo quello della perdita del figlio, ovvero l'incidente che le ha definitivamente cambiato la vita. Anche a causa dei tanti soldi spesi per curarsi e della pensione inadeguata. Un incidente, come ha spiegato ad Eleonora Daniele che "ha rotto un momento magico della mia carriera. A causa di quell’incidente non ho più potuto lavorare. Non sono arrivata a quarant’anni di lavoro ma se anche lo avessi fatto, pur avendo sempre versato, oggi non avrei una pensione dignitosa“. E richiamando l'attenzione su un un dramma che riguarda tante persone ha spiegato: “Mi mancavano circa dieci anni di lavoro, ho chiesto mille volte di avere un’integrazione, ma è come chiedere l’elemosina“.

Posso fare due passi solo con la morfina in tasca

Dalila Di Lazzaro ha quindi spiegato nel dettaglio i suoi problemi attuali: “Ho un dolore cronico. Ho speso più di 750mila euro per curarmi. Vorrei riconoscessero che il mio problema è grave. Anche se mi vedete così io non posso muovermi. Durante l’incidente ho battuto la schiena e un pezzo di trapezio mi ha strappato dei tessuti nervosi dalla spina dorsale. Soffro di un dolore cronico neuropatico, non posso muovermi come tutti voi. Posso fare due passi ma sempre con la morfina in tasca”. L'incidente (motociclistico) di cui adesso sta pagando le conseguenze e che segnarono una battuta d'arresto per la sua carriera risale agli anni Novanta. A causa dell'impatto ebbe una frattura dell’atlante e fu costretta per lungo tempo a restare a letto, immobile.

Stuprata tre volte, la prima fu un cugino

L'attrice in altre occasioni aveva parlato di un altro capitolo buio della sua esistenza, quello in cui ha conosciuto la più devastante delle violenze, quella sessuale. La prima volta fu a sei anni, fu un cugino. "Sono riuscita a perdonare, raccontò a Barbara D'Urso. Mi sono detta che lui era una brutta persona, ma che io non sono così. La seconda è stata molto grave. Ero andata a lavorare come modella a 17 anni, con una persona che mi sequestrò per quattro giorni, facendo cose terribili. Sono stata una leonessa. La terza volta fu a 40 anni. Era un mio amico da tanti anni che ebbe un colpo di follia in una serata. Mi invitò fuori a cena e mi chiese di andare su nella sua camera d'albergo. All'improvviso è impazzito. Pesava 150 chili, ho dovuto arrendermi. Ora mi dico: è una brutta persona, peggio per lui".