Costantino: "Sono l'anti-Briatore del piccolo schermo"

Costantino: 'Sono l'anti-Briatore del piccolo schermo'
di Andrea Curreli

Briatore chiama, Costantino della Gherardesca risponde. Archiviata la positiva esperienza di Pechino Express: Obiettivo Bangkok, il popolare conduttore cambia registro e presenta Boss in incognito (dal 27 gennaio su Rai 2) adattamento del format di Undercover boss che ha conquistato il pubblico in America e Inghilterra. Costantino gioca a carte scoperte e si candida apertamente ad essere "l'anti-Briatore" presentando il suo show come l'opposto televisivo e politico di The apprentice. "Boss in incognito è dall'altra parte dello spettro politico rispetto a Briatore e Santanché, noi siamo i socialisti buoni un po' alla francese e loro invece sono i capitalisti spietati", afferma Costantino della Gherardesca a Tiscali Notizie. Nello show targato Rai2 i boss si mescolano tra i dipendenti delle loro aziende svolgendo vari ruoli e cercando di comprendere le problematiche. Le dinamiche del programma impongono una trasformazione radicale del conduttore che abbandona l'ironia a favore di una conduzione più composta. "Non è un programma comico, ma emotivo. I contenuti non prevedono una produzione goliardica. Per questo il mio ruolo è freddo ed essenziale e non più quello ironico di Pechino Express", precisa il conduttore.