Cameron: "Vi spiego com'è affondato il Titanic"

Cameron: 'Vi spiego com'è affondato il Titanic'
TiscaliNews

"Datemi una banana e vi spiegherò com'è affondato il Titanic". James Cameron, regista del celebre film sulla tragedia del transatlantico, introduce così la sua teoria sull'inabissamento del transatlantico britannico avvenuto nella tragica notte tra il 14 ed il 15 aprile del 1912. A cento anni esatti dal drammatico incidente, il director canadese ricostruisce la dinamica dei fatti in Titanic: La versione di Cameron, documentario in onda domenica 8 aprile in esclusiva su National Geographic Channel. Il documentario di Cameron rappresenta la risposta di Sky alla fiction della Rai Titanic Blood&Steel ed è diretta dall'irlandese Ciaran Donnelly e alla miniserie britannica intitolata semplicemente Titanic ideata da Julian Fellowes, sceneggiatore premio Oscar per il film Gosford Park e autore della serie tv Downtown Abbey.

La teoria della banana - "Immaginate che la prua finisca sott'acqua e la poppa venga sollevata - spiega Cameron -. Si crea un centro di galleggiamento al centro. Lo stesso avviene nella banana non sbucciata quando si spezza a metà. La poppa cede e la prua affonda. Ma un pezzo del doppio fondo tiene ancora unite la poppa e la prua, proprio come avviene con la banana che con la buccia lega le due parti spezzate".

La ricostruzione degli esperti - Il regista 57enne, che grazie a Titanic nel 1998 ottenne l'Oscar e che in questi giorni torna nelle sale con la versione 3D dello stesso film, ha radunato un'equipe di esperti, tra cui ingegneri, architetti navali, artisti e storici. L'indagine, effettuata con la tecnologia utilizzata in Avatar, chiarisce in che modo si ruppe esattamente la nave e perché una parte di essa finì distante dal resto del relitto. "La nave inizia a colare a picco - aggiunge Cameron -. La base dei fumaioli collassa. Il doppio fondo resiste, poi prua e poppa si separano e la prua cola a picco, inabissandosi come un razzo. La prua scende in posizione stabile e tocca il fondale. In pratica si rompe nella parte posteriore. Poi la poppa si mette in posizione verticale e si inabissa - conclude il regista -. Sprofonda nel fondale a spirale e alla fine implode".