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Cristina Parodi, dagli esordi come 'pennarellista' ai figli lontani. "Ma io e Giorgio abbiamo un segreto"

Madre e professionista, la giornalista racconta come è riuscita a conciliare tutto. E svela: "abbiamo inventato il turismo familiare"

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Poche storie sono così bene intrecciate con il filo dorato del successo e dell’amore familiare quanto quella di Cristina Parodi. La sua "confessione" al Corriere della Sera non è solo un racconto degli albori professionali al Tg5, ma anche una finestra sul suo mondo personale, dove l’amore e la carriera si fondono in un armonioso equilibrio.

La prima al Tg

Era il 1992 quando Cristina Parodi, con un tailleur giallo canarino di Max Mara, si apprestava a condurre la prima edizione del telegiornale delle 13. "Mi ero preparata come per un esame: i testi li avevo letti e riletti", confessa. "Debuttai alla conduzione con Emilio Fede, un uomo affettuoso e geniale, ma certe sue sfuriate per me erano inconcepibili. Io e Paolo Brosio eravamo i pennarellisti: avevamo due scrivanie fuori dal suo ufficio e gli sottolineavamo le agenzie che uscivano, lui non era certo tipo da stare al computer".In un ambiente dove il maschilismo avrebbe potuto trovare terreno fertile, lei trovò invece sostegno e stima, circondata da maestri come Maurizio Mosca, che la guidarono senza mai farle sentire il peso di essere donna in un mondo di uomini. La sua carriera, che tutti conosciamo, è stata poi una scalata costante, segnata da una gavetta intensa e da una determinazione ferrea. 

Ma come nasce il Tg5?

Enrico Mentana, chiamato da Berlusconi a dirigere il primo telegiornale di una emittente privata, selezionò un gruppo di “prescelti” tra cui Cristina Parodi. Un aneddoto curioso ci riporta a una telefonata fatta da Cesara Buonamici al giovane direttore di Canale 5, Giorgio Gori, che in quel momento si trovava in vacanza in Baja California. La risposta di Gori fu un incoraggiamento che Parodi ricorda ancora oggi: “Chi ci salta su fa bene”. Il trasferimento da Milano a Roma fu un periodo di spensieratezza e super lavoro, vissuto con Cesara Buonamici nello stesso residence in via del Babuino. La redazione, situata nell’ex casa di Pippo Baudo all’Aventino, era un luogo di fermento creativo, con Mentana che sovrintendeva dall’alto della sua torretta.

Il matrimonio con Giorgio Gori

Il 1995 segnò un capitolo fondamentale nella vita di Cristina Parodi: il matrimonio con Giorgio Gori, giornalista e produttore televisivo, oggi sindaco di Bergamo. Fondatore di Magnolia e ex direttore di Canale5 e Italia1, Gori non è mai stato un volano per la carriera di Parodi, "ma in alcuni momenti una limitazione, per quel continuo timore di agevolarmi". L’amore tra i due è comunque  una storia di complicità e affetto profondo, che dura da oltre trent’anni. 

La proposta di condurre Verissimo arrivò un anno dopo il loro matrimonio, e nonostante le potenziali complicazioni dovute al ruolo di Gori come direttore di Canale 5, Cristina Parodi accettò la sfida, spinta dalla passione per il primo infotainment italiano. La decisione di lasciare il TG a Roma per Milano fu influenzata anche da motivi familiari: Parodi, madre e professionista, non ha mai voluto allontanarsi troppo dai suoi figli, dimostrando che è possibile conciliare successo lavorativo e dedizione familiare.

Il turismo familiare, la ricetta segreta di Cristina Parodi

E la vita familiare l'ha ben ripagata, regalandole grandi soddisfazioni, benché i suoi figli siano tutti e tre "lontani". "Benedetta fa la botanica, vive in Sardegna, è un’attivista. Alessandro abita nel sud della Spagna: ha studiato agricoltura rigenerativa. La piccola fa la musicista". Per stargli vicini con Giorgio abbiamo inventato il "turismo familiare": una volta al mese andiamo a trovarli. 

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Docente universitario, dopo 8 anni allo Ied Como, oggi insegna Cinematografia...

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È cresciuto con la passione per il cinema che non lo ha mai mollato. È autore...

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