Cristina Parodi, il dolore per Bergamo e la difficile situazione di marito e figlie

La giornalista a stento riesce a trattenere le lacrime quando parla in tv di quello che sta accadendo nella città dove Giorgio Gori, suo marito, è primo cittadino

di M.E.P.

L’abbiamo vista sorridere sempre, anche in circostanze difficili. Stavolta però è diverso e Cristina Parodi non se la sente di dire “andrà tutto bene”. Per lei come per tutti coloro che hanno potuto seguire in prima linea il dramma che si sta consumando a Bergamo, comune del quale suo marito Giorgio Gori è sindaco, è il momento del dolore, dello strazio, soprattutto ora che inizia a scarseggiare il personale medico. La giornalista, ospite a "Non è l’Arena", ha raccontato quello che ha visto. “L’immagine più dolorosa è quella dei camion militari che portavano via le salme dal cimitero, ma Bergamo è una città veramente spettrale”.

A Bergamo le persone piangono in silenzio per non disturbare

E visibilmente commossa ha riferito del comportamento dignitoso delle persone che pur si trovano a convivere ogni giorno con la paura della morte e con il dolore per la perdita di vite umane. “A Bergamo le persone piangono, racconta, ma lo fanno in silenzio per non disturbare”. E ancora: “Tutti qui conoscono qualcuno che è morto. E’ un qualcosa di inimmaginabile”. Un dramma silenzioso, grande, immenso, che non ammette musica. Non c’è spazio nemmeno per quella. “La gente qui non si è messa a cantare sui balconi, qui c’è un atteggiamento diverso: più pudore e vergogna quasi”, ha raccontato la Parodi. “Viviamo tra dolore e speranza. I bergamaschi sono chiusi in casa. Il centro, la città alta sono completamente vuoti: fa impressione vederla così”. Alla fine, la giornalista ha lanciato un appello a tutti per stare a casa. 

La situazione in famiglia non è semplice

Allo strazio di assistere ogni giorno ad una tragedia senza fine si aggiunge anche la preoccupazione per le figlie. Cristina Parodi aveva raccontato a “La vita in diretta” che erano rientrate dall’Inghilterra quando la situazione aveva iniziato a farsi pesante e ora si trovano in quarantena (Benedetta e Angelica Gori studiano, rispettivamente, a Canterbury) . Nella stessa occasione, in collegamento con Lorella Cuccarini, la Parodi aveva parlato in veste di moglie del primo cittadino di Bergamo e raccontato della loro quotidianità stravolta: “E’ sempre in comune, torna a casa per 20 minuti, pranza e corre (Giorgio Gori, ndr) di nuovo in Municipio. Quando rincasa la sera, spesso riceve telefonate fino a tardi”. E il problema è anche un altro. “Non possiamo abbracciarlo, ora non si può".