Costantino contro i gay: "Io sono altro, loro collezionano uteri in affitto e matrimoni"

Editoriale di fuoco del conduttore tv omosessuale, che analizza in modo spietato cosa sta diventando quella comunità e come si pone nella società

Costantino della Gherardesca (Foto Shutterstock)
Costantino della Gherardesca (Foto Shutterstock)
TiscaliNews

Con molta sincerità, anche rispetto agli aspetti insopportabili del suo carattere, già in precedenza Costantino della Gherardesca aveva già parlato della sua vita difficile. Dei problemi di personalità e alienazione, sconfinati in abusi pesanti di droghe e alcol e in problemi di salute da cui è uscito con un grande lavoro personale. Ora il conduttore tv di Pechino Express spiazza perfino quello che dovrebbe essere il suo ambiente ideale. Costantino, apertamente omosessuale, in un editoriale sul foglio si scaglia contro i gay e ciò che quella parola sta finendo per rappresentare.

"Io sono fr....o"

Non usa mezze misure, Costantino sul Foglio, dove scrive: "Nel caso non l’abbiate ancora capito, io sono frocio e il mio manager è della Lazio. Qualche giorno fa, per esempio, ho dovuto spiegarla al mio manager, Umberto Chiaramonte. Umberto è sempre pronto a darmi una mano, soprattutto quando si tratta di proteggermi da me stesso, quindi mi è sembrato giusto, per una volta, ricambiargli il favore aiutandolo a identificare i pericolosissimi gay. D’altronde, da vent’anni a questa parte, raggirano agenti e casting director di tutto l’occidente celando la propria mancanza di talento dietro al loro orientamento sessuale".

La demolizione di una categoria

Ed è solo l'inizio delle considerazioni di Costantino su come si stia rappresentando il mondo omosessuale e si stia ponendo nella società: "Mentre un frocio spera di essere trasportato in carrozzina come una Liz Taylor in pieno coma farmacologico, i gay sognano di sposarsi in chiesa per poi portare in passeggino i loro figli biologici battezzati". E ancora: "Loro collezionano uteri da fecondare. Noi collezioniamo vasi (rigorosamente senza fiori: le presenze floreali comunicano al malcapitato ospite che il tuo vaso non può essere rivenduto sul mercato secondario). Loro risparmiano per garantire un futuro ai propri figli. Noi sperperiamo in gioielli convinti che ci faranno rimorchiare i giovani figli di qualcun altro".

Sono diventati un esercito di cripto-etero palestrati

Non da ultimo: "Se penso che negli anni Settanta il povero Michel Foucault si era illuso che noi froci avremmo convertito gli etero alla libertà sessuale… Chissà che magone gli prenderebbe se vedesse da che generazione di gay siamo stati soppiantati: un esercito di cripto-etero palestrati con i denti bianchi come le piastrelle di un cesso, tutti eccitati all’idea di sposarsi in una chiesetta di montagna". Insomma, a Costantino della Gherardesca la trasformazione "ripulita" della cultura gay non piace per niente, il modo in cui è esibita in modo macchiettistico ed eccessivo in tv meno che mai. Riecheggiano le parole di Platinette, che inorridisce di fronte all'idea di genitorialità omosessuale e di utero in affitto, e quelle più ponderate di Walter Siti, grande intellettuale, che già vedeva con tristezza la borghesizzazione dei gay e il modo in cui si lasciavano irretire come "colore" negli studi tv.