'Clarke Garrison', il marito di Sally Spectra a processo per maltrattamenti

Joseph McVicar, l’attore statunitense che in "Beautiful" interpretava l'astuto stilista, dovrà difendersi dinnanzi al tribunale di Torino dalle accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e violazione degli obblighi di assistenza familiare

TiscaliNews

Trent’anni dopo la prima puntata della soap opera forse più amata di tutti i tempi – correva l’anno 1990 quando Beautiful debuttava sull’americana Cbs - uno dei volti più celebri, l’astuto Clarke Garrison, interpretato dall’attore Daniel McVicar, torna alla ribalta per un fatto spiacevole: è cominciato a Torino il processo che lo vede imputato di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violazione degli obblighi di assistenza familiare. Ad accusarlo è la moglie, un’insegnante di pattinaggio conosciuta ai tempi di “Notti sul ghiaccio”, il programma di Milly Carlucci. I fatti denunciati coprono un periodo di tempo compreso tra il mese di giugno 2012 e il 12 aprile 2017, giorno in cui si sarebbe verificato anche un episodio catalogato come “lesioni personali colpose”. "Nego tutte le accuse mosse a mio carico, afferma McVicar. Sono innocente. E assolutamente contrario a ogni tipo di violenza".

Il figlio morì in un brutto incidente

La storia d'amore con la moglie italiana ha vissuto parecchi momenti di alti e bassi prima di finire nel peggiore dei modi il 12 settembre 2014, a poco più di tre anni di distanza dal matrimonio celebrato a Pollenzo, nel cuneese, il 18 giugno 2011. Mentre diventava padre per la terza volta, e dopo aver partecipato anche al reality show "L’isola dei famosi", aveva infatti appreso che il figlio maggiore, nato dalla prima moglie, era morto a Los Angeles in un incidente stradale.

"Aggredita fisicamente"

Uno shock terribile per “Clarke”, che da allora avrebbe iniziato a mettere in atto de comportamenti ossessivi e violenti nei confronti della moglie. Anche dopo la separazione avrebbe continuato a perseguitarla attraverso decine di telefonate, e-mail e messaggi inviati con WhatsApp. Per poi aggredirla fisicamente sotto la sua abitazione, il 12 aprile 2017. “Strattonandola con violenza – scriveva a tal proposito il Corriere - e cercando di strapparle dalle braccia il figlio”. Un uomo ossessionato da sua moglie e forse – ma questo saranno i giudici a dirlo – violento. Molto diverso da quell’affascinante stilista che portò all’altare l’indimenticabile Sally Spectra.