"Ciao Darwin" e la beffa al concorrente rimasto paralizzato: "La querela non è valida"

Le condizioni di Gabriele Marchetti restano critiche. Le indagini proseguono ma la denuncia della parte lesa rischia di non avere alcuna efficacia

Paolo Bonolis, conduttore d Ciao Darwin, e Gabriele Marchetti, rimasto paralizzato in un incidente durante il programma
Paolo Bonolis, conduttore d Ciao Darwin, e Gabriele Marchetti, rimasto paralizzato in un incidente durante il programma
TiscaliNews

Oltre il danno la beffa. E' un modo di dire abusato, ma in questo caso non appare certo fuori luogo. Mentre resta critica la situazione di Gabriele Marchetti, il concorrente 54enne di Ciao Darwin, il programma condotto da Paolo Bonolis, la sua stessa condizione fisica rischia di rendere del tutto inutile la querela sporta per suo conto dalla moglie Sabrina Galmazzi. Infatti secondo l'articolo 590 del Codice penale, per sporgere querela per lesioni gravissime (Marchetti è rimasto paralizzato dopo una brutta caduta durante il gioco tv del Genodrome) è necessaria la firma della parte lesa. Ma l'ultimo bollettino medico specificava che l'uomo è paralizzato dal collo in giù e riesce a muovere le dita del piede sinistro e ad effettuare una piccola rotazione dell'avambraccio. Non ha possibilità di firmare la denuncia. 

Il curatore speciale 

Più di recente Gabriele Marchetti è stato sottoposto a intervento per curare una piaga da decubito che si stava infettando a causa della sua posizione di immobilità obbligata e che rischiava di infettarsi in modo letale. Un quadro decisamente complicato, a fronte del quale la moglie Sabrina Galmazzi aveva chiesto di essere nominata come sua curatrice speciale. Ma l'uomo è capace di intendere e di volere, ciò che impedisce la nomina. Il Gip ha dunque rigettato la richiesta, perciò la querela presentata dalla Galmazzi per conto di Marchetti e inclusa nel fascicolo delle indagini svolte dalla Pm Alessia Mele, rischia di essere del tutto inefficace. Con massimo danno fisico e nessuna possibilità di avere un risarcimento. Paolo Bonolis, la moglie-produttrice Sonia Brugnelli e i vertici di Mediaset rappresentati da Piersivio Berlusconi si sono detti addolorati di quanto accaduto nella puntata dello scorso 17 aprile, è stato deciso di abolire il gioco del Genodrome ed è stato confermato di essere disponibili a venire incontro a Marchetti e famiglia in tutti i modi possibili. Ma i problemi restano. Le indagini proseguono.