Chiude "La Casa di Carta" con un finale esplosivo. Ma subito risorge grazie a Berlino

Gli oltre 68 milioni di telespettatori conosceranno il destino della sorprendente banda di rapinatori, che indossano una divisa rossa e la maschera che riproduce Salvador Dalì. A guidarli il Professore. Ma non resteranno orfani: Netflix ha annunciato lo spin off legato a Berlino

TiscaliNews

L'attesa è quasi finita. Il 3 dicembre su Netflix arrivano gli ultimi cinque episodi del Volume 2 della quinta parte de 'La Casa di Carta', una delle serie più amate della piattaforma streming. Saranno gli appuntamenti finali della serie ideata dallo showrunner spagnolo Alex Pina che, nel corso della conferenza stampa globale in streaming, ha spiegato come il Volume 2 "è molto più ricco di emozioni" e che negli ultimi episodi "mettiamo insieme tutti i pezzi del puzzle".

 
"la Casa di Carta", arrivata quattro anni fa su Netflix dopo un debutto 'tiepido' in fatto di ascolti, su Netflix è stata la serie in lingua non inglese più vista, battuta solo quest'anno da 'Lupin' e 'The Squid game'. Adesso gli oltre 68 milioni di telespettatori potranno vedere finalmente quale sarà il destino della sorprendente banda di rapinatori, che indossano una divisa rossa e la maschera che riproduce Salvador Dalì come simbolo dell'identità spagnola, guidata dal Professore, interpretato dall'attore Alvaro Morte. Che sull'ultimo giorno di riprese dice: "E' stato davvero emozionante, anche se ero sereno perché il più difficile addio alla serie è stato il primo quando, dopo le prime due parti, la serie sembrava essere finita".

Nel 2017 infatti Antena 3, visti i non eccezionali risultati di ascolto, pensava di chiuderla con la seconda stagione. L'arrivo di Netflix e di un budget più ampio hanno dato una spinta determinante al successo de 'La Casa di Carta' con altre tre stagioni e un finale che, secondo gli autori, si annuncia "emozionante, con molti colpi di scena. Un crescendo fino all'ultimo episodio".

Ma niente paura. I Fan della "Casa di Carta" non  rimarrano orfani.  Da Netflix è la conferma ufficiale che  la serie avrà uno spin-off dedicato a uno dei personaggi più carismatici del racconto, Berlino, interpretato da Pedro Alonso. La nuova serie, in arrivo nel 2023, è stata annunciata durante il grande evento per i fan da Madrid con i protagonisti e gli autori de La Casa di carta, andato in diretta streaming con la traduzione audio simultanea in 10 lingue. In linea con l'attenzione massima a non diffondere spoiler che ha caratterizzato tutto il percorso della serie 'madre', non è stato rivelato nulla sulla struttura narrativa dello spin-off 'Berlino'. Il personaggio, Andrés de Fonollosa/Berlino, l'abbiamo conosciuto come rapinatore freddo e di grande esperienza, con un proprio codice morale di comportamento. La 'mente' della banda, il professore (Alvaro Morte) che è anche suo fratello (legame scoperto dal pubblico solo più avanti) lo pone a capo, sul campo, del colpo alla Zecca di Spagna. Malato terminale, Berlino si sacrifica per i compagni alla fine della parte 2, ma continua a tornare nel racconto attraverso flashback che rivelano il suo passato e l'origine di tutti i piani del gruppo.

"Questo è un momento meraviglioso, perché è la fine di un ciclo e l'inizio di un altro" ha spiegato Pedro Alonso durante l'evento, che ha riservato anche altre sorprese. Fra queste, l'annuncio che nel remake coreano de La Casa di carta, in fase di preparazione e in arrivo nel 2022, sarà Park Hae-soo, già star di un altro dei grandi hit di Netflix, Squid Game, a interpretare il personaggio di Berlino. L'attore coreano si è unito virtualmente all'evento e ha mandato i suoi saluti ai colleghi e ai fan, indossando l'iconica maschera di Dalì, ricevuta da Pedro Alonso.