[L’analisi] Le casalinghe contro i populisti. La mossa di Mediaset e la rivoluzione pericolosa di Rete 4

Quella messa a segno da Mauro Crippa, responsabile dell’informazione Mediaset per conto di Piersilvio Berlusconi, è certamente un’imponente (impressionante?) operazione di marketing strategico. Quale risultato, però, in termini di ascolti e poi di resa politica potrà dare soltanto il tempo ce lo dirà

[L’analisi] Le casalinghe contro i populisti. La mossa di Mediaset e la rivoluzione pericolosa di Rete 4

Tra poco inizierà la nuova stagione televisiva, con qualche sorpresa. A tal proposito, mai sottovalutare le zie Esther. E chi è zia Esther lo spiegherò tra un po’. Mai soprattutto sottovalutare la Tv generalista che anche in estate – e il riferimento è ai sette canali principali:  Rai, Mediaset e La7 – raggranella il 62% di share. Nessuno più della famiglia Berlusconi sa quale possa essere, anche in politica, il potere propulsivo delle casalinghe che hanno per il piccolo schermo un attaccamento di tipo devozionale, come verso il rosario snocciolato ogni santa sera alle sette. Solo che per queste signore, spesso d’età e di poco sonno, dimenticate in cucina da figli, nipoti o affini, il “rosario” del telecomando è a portata di mano h24. La stessa mano che poi nell’urna mette la croce su questo o quel simbolo. Irretirle massmediaticamente diventa perciò fondamentale.

Ecco perché era urgente, in questa plaga populista in cui ci hanno catapultato leghisti e movimentisti pentastellati, rivoluzionare Rete4, la rete per eccellenza della casalinghitudine; infallibile cavallo di Troia.

Rivoluzione è la parola di cui si è impossessato il Biscione in queste ore. Lo sappiamo, infatti:  per far sì che tutto rimanga com’è bisogna, gattopardescamente, che tutto cambi. Quella messa a segno da Mauro Crippa, responsabile dell’informazione Mediaset per conto di Piersilvio Berlusconi, è certamente un’imponente (impressionante?) operazione di marketing strategico. Quale risultato, però, in termini di ascolti e poi di resa politica potrà dare soltanto il tempo ce lo dirà.

Il primo segnale importante di cambiamento è l’arrivo, sulla tolda che fu nientemeno di Emilio Fede fin dalla cabarettistica fondazione, di Gerardo Greco alla direzione del Tg4. Negli ultimi anni Greco, di scuola Rai e di non comprovata fede berlusconiana, ha ben condotto il talk politico mattutino Agorà al posto dell’ottimo Andrea Vianello su Rai3; in virtù di ciò, avrà anche una sua prima serata. Alle 20.30, invece, il trionfo del radical chic, ovvero Lilli Gruber su La7 e Barbara Palombelli su Rete4. La signora Rutelli, che ben conosce il pubblico di Otto e mezzo per averlo condotto in tandem con Giuliano Ferrara, si cimenterà in Stasera Italia. E per far comprendere la linea cerchiobottista del format ha arruolato i politici di tutti gli schieramenti negli spot del programma. Arriveranno inoltre Piero Chiambretti con La repubblica delle donne, Nicola Porro (senza abbandonare Matrix) e il “cacciatore di draghi” Roberto Giacobbo in Freedom. Quella che si dice una bella campagna acquisti.

Ma la zia Ether apprezzerà? La zia Esther era la zia di Alfonso Signorini, direttore di Chi nonché opinionista dei reality show su Canale 5. Al recente funerale dell’arzilla vecchietta il prete ha rivelato a Signorini di aver litigato con lei perché si era accorto, durante la benedizione delle case, che metteva la foto di Silvio Berlusconi sul presepio. Alle rimostranze del sacerdote, zia Esther ha replicato fiera che Silvio doveva lasciarlo stare perché dava da mangiare al nipote. Quante zie Esther grate per la compagnia assicurata loro dalle beghe di Forum, dalle cotonature della Signora in giallo e dai patemi di Tempesta d’amore sapranno apprezzare la “rivoluzione” di Rete4? A una certa età certi cambiamenti posso essere fatali. A chi li propone