La casa di carta: la 'fuga' di Rio tra le urla. La confessione di Tokyo: "Volevamo tutti morire"

L'attore Miguel Herran si concede una vacanza in Sardegna alla larga dal Coronavirus, e viene "scoperto" dai fan in festa. Ursula Corberò parla della puntata più dura da realizzare

TiscaliNews

Due gustosi fuori programma riguardano il cast della fortunata serie tv La casa di carta. Protagonista del primo è Rio, alias l'attore spagnolo Miguel Herran, che appena il coronavirus lo ha reso possibile, è "fuggito" in vacanza in Sardegna, tra il Golfo di Orosei, Porto Cervo, La Maddalena e Caprera. Arrivato a Spalmatore, ha ricevuto a sorpresa il benvenuto di una folla di fan che tra urla e saluti entusiasti hanno intonato "Bella Ciao", il celebre canto partigiano diventato un tormentone legato proprio alla serie tv. 

In precedenza era stata la sensuale Ursula Corberò, alias Tokyo nella banda di rapinatori spagnoli più famosa del mondo, a raccontare la durezza di un momento della lavorazione. Il riferimento è alla puntata in cui la banda del Professore attacca la Zecca di Stato e poi fugge per via mare: "Volevamo tutti morire, faceva caldissimo, ci saranno stati 44 gradi". E ancora: "Darko Peric, che interpreta il duro Helsinki, ha sfiorato lo svenimento".

Più grave la lamentela di Itziar Ituño, che interpreta l'ispettrice Murillo, che ha accusato la produzione di non aver agito abbastanza in sicurezza facendo lavorare gli attori in piena esplosione del Covid-19, e puntando in particolare il dito contro la leggerezza del governo. Qua le sue dichiarazioni complete