Il contratto Rai di Vespa e le cifre extra. Brunetta protesta per la poca trasparenza

Le cose si vengono a sapere dai frammenti di articoli e agenzie, mai dal servizio pubblico. E il parlamentare chiede l'intervento della Commissione di Vigilanza

Renato Brunetta e Bruno Vespa
Renato Brunetta e Bruno Vespa
di Cr.S.

Sono tutti quei condizionali a non andare bene. Quella zona grigia fatta di "avrebbe" e "sarebbe" che risuonano di milioni di euro. Poca trasparenza nel mondo in cui la Rai, azienda di servizio pubblico, tratta i rinnovi contrattuali e gli ingaggi delle sue stelle. Con una in particolare se la prende Renato Brunetta, presidene dei deputati di Forza Italia, che prende ad esempio il caso di Bruno Vespa e del suo impegno in Rai con Porta a Porta. Pur definendolo "bravissimo conduttore", Brunetta cita il caso di Vespa mettendolo al centro dell'interogazione da lui presentata (e consultabile integralmente nel suo sito) al presidente della Commissione parlamentare per l'indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Roberto Fico. In cui si chiede trasparenza sui compensi di Vespa e di altri conduttori sel servizio pubblico.

Il cachet sforbiciato e le variabili oltre allo stipendio

Brunetta mette in evidenza come i dettagli delle trattative per i nuovi contratti o il rinnovo dei vecchi, in casa Rai, non vengano comunicate con sufficiente chiarezza dall'azienda televisiva di Stato. Bisogna andare a interpretare i dettagli sparsi qua e là fra agenzie stampa e frammenti di giornale. "I compensi dei conduttori televisivi non sono resi noti in maniera ufficiale sebbene la Rai sia una società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo in Italia finanziata dai cittadini attraverso il canone". Ed eccoci al caso di Vespa, esplicitamente citato nell'interrogeazione presentata a Montecitorio: "A febbraio 2016 il conduttore televisivo di Porta a Porta avrebbe rinnovato il contrattoin Rai per un importo superiore a circa 1 milione di euro; negli anni 2010-2013, il conduttore avrebbe siglato un contratto triennale con un compenso base di 4 milioni e mezzo a cui si sarebbero aggiunte puntate extra e speciali che avrebbero portato la retribuzione a circa 6,3 milioni; mentre per il 2014 il conduttore avrebbe rinnovato il contratto per un compenso totale di circa 1,9 milioni di euro, similmente a quanto previsto per il 2015".

Sotto la reggenza di Campo Dall'Orto

Come vanno le cose per Vespa nella "nuova" Rai di Antonio Campo Dall'Orto, già più volte nella bufera per i numerosi cosulenti esterni pagati a peso d'oro, a dispetto dell'annunciata austerity sui contratti dei dipendenti del servizio pubblico? Nell'interrogazione si legge ancora: "Il contratto (di Vespa, ndr) prevederebbe altresì puntate...fuori programmazione ordinaria e mandate in onda, oltre la centesima puntata, che sarebbero pagate ognuna circa 12 mila euro e le puntate speciali, come le lunghe maratone organizzate per seguire gli eventi più importanti...che costerebbero circa 25 mila euro". Ma siamo al si dice, alle indiscrezioni. Alla Commissione parlamentare di vigilanza si chiede di "fare chiarezza sui cachet effettivamente percepiti dai conduttori ai fini di trsparenza, moralizzazione ed equità". Vespa ha replicato: "I miei compensi sono sempre stati pubblicati dai giornali". Citando un taglio, nel suo caso, del 15% sui minimi e del 22% sui massimi. Ma dalla Rai niente di ufficiale, ed è contro questa poca trasparenza che protesta il parlamentare di Forza Italia. 

di Cr.S.
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