Se lei 'violenta' lui: successo e polemiche per la serie in costume che impazza in tv

Gli otto episodi di Bridgerton, ambientati nell'Inghilterra del primo Ottocento, mettono in scena intrighi di potere, costumi e scenografie sfarzosi e almeno una sequenza controversa

Lady Bridgerton e il Duca di Hastings
Lady Bridgerton e il Duca di Hastings

Si può violentare un uomo, costringerlo a fare sesso? La conformazione fisica maschile, e la percezione dominante della cosa, porta a rispondere un secco no. Ma un uomo può essere ricattato e quindi costretto ad accondiscendere a un atto sessuale? Nell'era del MeToo, delle sacrosante proteste femminili e delle lotte "arcobaleno" per il riconoscimento dei diritti di genere, una regina della televisione mette in scena nella sua nuova serie di successo una situazione che ribalta molti stereotipi e luoghi comuni. La serie è Bridgerton, creata da quella Shonda Rhimes che da Grey's Anatomy a Scandal e Le regole del delitto perfetto, è diventata una delle autrici più celebrate e premiate degli ultimi anni. Bridgerton è ambientato durante l'era georgiana inglese (1811-1820, dopo la vittoria su Napoleone e con un'aristocrazia potente e incline a vizi ed eccessi) ha uno sguardo molto femminile sulle vicende che racconta ed è in streaming su Netflix. Con grande successo, e grandi polemiche.

Se lei 'violenta lui'

La sequenza di Bridgerton che ha fatto maggiormente discutere è quella contenuta nel sesto degli otto episodi di questa prima stagione. Dove seguiamo le vicissitudini di Daphne Bridgerton, la nuova dama promossa dalla regina (sovrana nera nella serie) nell'alta società britannica, e come tale al centro di attenzioni maschili, così come è al centro delle attenzioni femminili l'aitante Duca di Hastings (pure lui di colore). Intrighi sentimentali, tentativi di patto matrimoniale per incrociare le casate e i rispettivi matrimoni si moltiplicano, così Hastings e la Bridgerton per preservare la loro libertà personale fingono di fidanzarsi. Ma il gioco sfugge presto di mano, e diventa attrazione, vicinanza fisica. E sesso. Fino a quando Hastings si trova in imbarazzo di fronte all'insistenza di lady Bridgerton che forza il rapporto sessuale. E' stupro? E' solo intimità finita male? E' comunque un gioco di potere maggiore nella parte femminile? Il dibattito è aperto e attorno a questo episodio fioccano polemiche, interpretazioni e pareri discordanti. A chi scrive e l'ha vista, quella scena sembra avere a che fare piuttosto con i temi del tradimento, della rivalsa e della fecondazione voluta e negata. In precedenza era stato il film Rivelazioni a inscenare qualcosa di simile in tempi non sospetti, con la bella e spietata donna manager interpretata da Demi Moore che violentava e perseguitava il suo sottoposto nei cui panni stava Michael Douglas. Un contesto e uno sviluppo del tema comunque molto differenti. 

Costumi sfarzosi, eccessi trash e musica pop

C'è anche chi critica le debolezze della trama e della recitazione in Bridgerton (che sicuramente lancia come nuove stelle i protagonisti Phoebe Dynevor e Regé-Jean Page) e il continuo ricorso al pettegolezzo malevolo, agli eccessi trash e alle scene di sesso. Per lo stesso motivo, questo miscuglio piace a chi ama il melodramma stracarico di colpi bassi e che riporta in auge le atmosfere di libri come Orgoglio e pregiudizio. Che Bridgerton vada a cercare in ogni modo un pubblico ampio e anche le fasce d'età più giovani, è confermato dall'uso disinvolto delle musiche in chiave pop e dalla ricercatezza dei costumi e delle scenografie, riprodotti in modo fedele ma filmati in modo "infedele", per attualizzare il più possibili temi ed atmosfere. Non a caso al centro della trama ci sono le dicerie che possono trasformare in un attimo, nel bene e più spesso nel male, le vite di persone più o meno potenti. Il potere del gossip, quello con cui ci troviamo quotidianamente alle prese, fino allo sfinimento.