Bowie, l'inizio della favola in docu-omaggio Rai

Bowie, l'inizio della favola in docu-omaggio Rai
di Ansa

(di Claudia Fascia) (ANSA) - ROMA, 08 GEN - Il lascito più importante di David Bowie? "La musica, senz'altro, ma soprattutto l'aver trasmesso l'idea di poter essere se stessi, sempre, senza timori. Di poter essere artefici del proprio destino, per diventare ciò che si sogna". Rita Rocca, giornalista Rai e film-maker, è andata alla scoperta dell'iconico artista britannico, morto il 10 gennaio di 5 anni fa. Dopo essere stata ideatrice del progetto multimediale Bowienext e autrice e regista del docu-film Bowienext - Nascita di una galassia (del 2018), la giornalista è tornata a esplorare la sconfinata galassia Bowie con il documentario David Bowie - London Boy, omaggio di Rai Cultura e prodotto dalla Rai per la serie In Scena (e trasmesso da Rai5 alle 22.15 e in streaming da RaiPlay il 10 gennaio, nell'anniversario della scomparsa). "Il documentario nasce dalla considerazione che più ci si avvicina a Bowie, più è necessario analizzare brevi periodi, perché sono tante le sfaccettature sia della persona che dell'artista", racconta Rocca che ha scelto di raccontare "la favola", partendo dagli inizi, analizzando il periodo tra il 1947 e il 1973, "gli anni in cui nasce, cresce e si trasforma, anni fondamentali per la musica, per la cultura, per la sua fame straordinaria di autoemancipazione". Ma anche meno noti. Lo speciale mostra un David Bowie inedito, l'evoluzione di David Robert Jones (vero cognome di Bowie) da absolute beginner a rockstar internazionale. Un viaggio raccontato dagli amici e collaboratori di quegli anni giovanili e rafforzate da immagini e fotografie mai viste prima. (ANSA).