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Biggio: "Io, la lite e le lacrime con Mandelli e i difetti che ho scoperto in Fiorello"

Abbiamo intervistato il comico di Viva Rai2. Ci ha parlato dello tsunami Fiorello, del loro primo incontro e del ritorno dei Soliti Idioti

Emanuele Bigidi Emanuele Bigi   
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Incontriamo Fabrizio Biggio nella sede Rai di Via Asiago a Roma, la stessa strada dove sorge il famoso glass di Viva Rai2. L’attore e comico de I soliti idioti è il braccio destro di Fiorello nella trasmissione che sta spaccando. “Non ci si abitua mai ad alzarsi tutte le mattine alle 5. È un trauma”, ci confessa Biggio, “tranne per una persona: Rosario Fiorello. Per lui è addirittura tardi”. Il duo, insieme alla combriccola del glass, mette di buon umore chi si sintonizza al mattino su Rai 2, ma anche chi recupera le puntate a qualsiasi ora del giorno su Rai Play. Insomma sono un’iniezione di allegria.

L’incontro tra Biggio e Fiorello

Il rapporto tra i due è nato quasi per caso. “Un giorno stavo andando in via Asiago per incontrare Andrea Delogu, che mi presenta Fiore”, ci racconta Biggio. “Lui stava registrando Via Asiago 10, lo spin-off di Viva RaiPlay, e mi dice: “Vieni con me”. Ci sediamo dietro una scrivania posizionata in un glass simile a quello di Viva Rai2: “Andiamo in onda”. Dopo un minuto che conoscevo Rosario stavo lavorando con lui. Ci siamo trovati e divertiti come due a cui piace il cazzeggio. E abbiamo fatto 15 puntate”. Poi è arrivato Viva Rai2, “a cui ovviamente non potevo dire di no”.

Per Biggio il programma rappresenta una sorta di rinascita artistica dopo la spaccatura con Francesco Mandelli (l’altro dei Soliti idioti). “Sì, dopo I soliti idioti mi ero preso una pausa. Facevo Stracult, un piccolo programma su Rai 2 con Andrea Delogu e Marco Giusti”. Poi Fiorello lo ha chiamato il giorno del suo compleanno, ma non per fargli gli auguri. “Mi sono ributtato nella mischia”.

L’intelligenza dietro il cazzeggio di Fiorello

Fiorello è il catalizzatore della trasmissione attorno a cui ruota la sua combriccola. È uno tsunami che Fabrizio cerca di tenere a bada. “Di solito dicevano a me che ero uno tsunami, invece ho trovato un compagno di viaggio che è molto peggio di me. Sono io che limito la follia”, racconta sorridendo. “In realtà ci lasciamo andare: seguo Rosario qualsiasi cosa voglia fare. Non ci preoccupiamo mai di esagerare”, confessa Biggio. E quando ci diciamo: ‘Questa volta forse abbiamo esagerato’. Ci chiamano per ringraziarci”.

I mille difetti di Fiorello

Anche quando avete dato il numero di Alessia Marcuzzi? “Quella è stata una vera e propria gaffe”, racconta il comico,non è stato voluto. Spesso la gente pensa che sia tutto programmato. Quando mi sono accorto che stavamo mostrando il numero di telefono di Alessia mi si è gelato il sangue. Comunque sai, quando c’è l’intelligenza dietro il cazzeggio vale tutto”. Fiorello avrà un difetto? “Uno? C’è l’imbarazzo della scelta. Ne ha mille”, ci confessa Biggio, “è pigro, svogliato e gli altri non posso dirli. Posso dire il pregio più grande? Sa essere affettuoso. E questa cosa mi ha conquistato”.

Le lacrime, le scuse con Mandelli e il ritorno dei Soliti idioti

In contemporanea a Viva Rai2 è arrivata la riconciliazione con Francesco Mandelli, l’altro dei Soliti idioti, e l’annuncio di un tour teatrale (parte il 7 aprile da Torino). “La riconciliazione non è dovuta al programma”, spiega Biggio, “ci siamo visti con Francesco prima, per girare uno spot sui Soliti idioti, perché nel frattempo i nostri sketch sono diventati popolari su Tik Tok. Ci siamo rivisti dopo tanto tempo, come una coppia che si è separata dopo una grande storia d’amore”, prosegue Biggio. “Ci siamo chiesti scusa a vicenda, abbiamo pianto e ho ritrovato un amico”. Da quel momento hanno cominciato a pensare al ritorno dei Soliti Idioti.

“Ci siamo chiusi in una stanza e ci sono venute mille idee. In dieci anni sai quante cose sono accadute? I tempi di oggi sono tutti da raccontare”, afferma Biggio. “Quindi abbiamo deciso di ricominciare a teatro, così nessuno ci può rompere le scatole sul politically correct. Noi non possiamo proprio lavorare col politically correct”. E i due torneranno anche al cinema con un terzo film sui Soliti idioti. “Ci stiamo pensando”, dice Biggio

La favola di Biggio: L’incredibile storia della bambina nata con un fiore

L’8 marzo esce invece in libreria il primo libro di Fabrizio Biggio, si tratta della favola per bambini L’incredibile storia della bambina nata con un fiore (Giunti). “È nato senza pensarci”, ci racconta il comico, “durante la pandemia raccontavo delle favole inventate ai miei figli. Una aveva attecchito più delle altre con una protagonista di nome Fiorella, ma non avevo pensato a Fiorello”, assicura. “È una storia commovente che parla di una bambina che nasce coi capelli attaccata al terreno come una pianta e la sua vita è determinata dalla lunghezza dei capelli. Mano a mano che crescono lei potrà vivere le sue avventure sempre più lontana da casa”. 

Emanuele Bigidi Emanuele Bigi   
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