Baglioni e il conflitto di interessi a Sanremo. La Rai smentisce ma Striscia rilancia le accuse

A una settimana dall'inizio di Sanremo e dopo il caso sollevato dal giornale online l'Inkiesta, la Rai sgombra il campo dalle polemiche. Ma il tg satirico insiste

Baglioni e il conflitto di interessi a Sanremo. La Rai smentisce ma Striscia rilancia le accuse
TiscaliNews

A una settimana dall'inizio di Sanremo e dopo il caso sollevato dal giornale online l'Inkiesta, la Rai sgombra il campo dalle polemiche sul presunto 'cerchio magico' del direttore artistico del festival. Una questione emersa già nel 2018, rilanciata nelle ultime ore anche da Striscia la notizia (leggi) - che ha parlato di "coincidenze" sugli ospiti del festival - e finita nel mirino dei Cinque Stelle: il capogruppo in Vigilanza Gianluigi Paragone ha annunciato un'interrogazione all'ad Fabrizio Salini e al direttore di Rai1 Teresa De Santis.

La Rai: "Ecco perché non c'è conflitto di interessi"

"L'esclusione di qualsiasi conflitto di interessi - spiegano in serata fonti di Viale Mazzini - è una condizione imprescindibile per la Rai nella stipula di tutti i contratti di collaborazione. Un principio inserito - ovviamente - anche all'interno degli accordi presi con Baglioni, così come è avvenuto con i suoi predecessori". Nel contratto, viene spiegato, "l'azienda rende atto delle dichiarazioni formulate da Baglioni sotto la propria responsabilità. Egli dichiara infatti di avere un contratto di natura editoriale con una etichetta discografica (Sony Music, ndr) ed uno con per la realizzazione di spettacoli musicali dal vivo, prodotti e commercializzati dalla F&P Group srl e dalla Friends & Partners spa". E "come da contratto, qualora dovessero emergere situazioni 'di incompatibilità e/o conflitto di interessi' la Rai avrebbe "il diritto insindacabile di sostituirlo negli incarichi, senza alcun indennizzo".

"Baglioni è già di per sé una garanzia" 

Quanto agli ospiti, fanno notare fonti dell'azienda, F&P "non cura il management di nessuno degli artisti presenti a Sanremo, ma soltanto gli eventi live di alcuni di loro". Peraltro il mercato musicale italiano è "fortemente concentrato, con la stragrande maggioranza degli artisti gestiti da un ventaglio molto ristretto di società", come aveva fatto notare lo stesso Baglioni , sollecitato sul tema l'anno scorso. Nonostante questo - si fa notare da Viale Mazzini - "quasi 4 artisti in gara su 10 (il 37 per cento) sono prodotti da aziende indipendenti". A garantire poi "la trasparenza e l'imparzialità" delle scelte è "la caratura artistica e professionale di Baglioni".

Ma Striscia non demorde: "Anche la scelta degli ospiti non è casuale"

Sul tema è tornato stasera il tg satirico di Canale 5: "Antonello Venditti, Elisa, Ligabue e Alessandra Amoroso sono legati alle F&P e Giorgia alla Vivo Concerti, società acquisita da una multinazionale che in parte ha acquisito anche la società di Ferdinando Salzano". E ancora: "Le indiscrezioni su eventuali altri ospiti parlano di Umberto Tozzi, Raf, Fiorella Mannoia e Pio e Amedeo. Tutti quanti della F&P e molti di loro presenti alle nozze di Salzano, di cui Baglioni è stato testimone".
"Coincidenze", per Striscia, anche a Sanremo Giovani, che "aveva una giuria composta da 5 persone, 3 con collaborazioni Rai e 2 esterni, Fiorella Mannoia e Annalisa. Queste due ruotano attorno alla Friends & Partners". Ma è non tutto: "I due vincitori che sono entrati di diritto nel Festival vero e proprio, da regolamento, sono stati votati per il 40% da una commissione musicale guidata da Baglioni, quindi riferibile al suo agente Salzano".