"Interviste inventate". Querela di Cairo contro Le Iene, a Milano il processo ai Vip

Belen Rodriguez, Casalegno, D'Alessio, Tatangelo, Incontrada contro i settimanali Nuovo e Diva e Donna: "Riportate frasi mai dette"

'Interviste inventate'. Querela di Cairo contro Le Iene, a Milano il processo ai Vip
di Cristiano Sanna

Sentiti in aula a Milano come testimoni, lo scorso 23 ottobre. Udienza rinviata al 27 novembre, quando sfileranno per deporre altri personaggi noti dello spettacolo italiano. Tutto si origina dalla querela per diffamazione sporta dalla casa editrice di Urbano Cairo, a cui appartengono i settimanali Nuovo e Diva e Donna, contro il  programma Le Iene di Mediaset. Tra i primi a presentarsi di fronte al giudice: Belen Rodriguez, Vanessa Incontrada, Elenoire Casalegno, Filippo Roma (Il Moralizzatore), Davide Signoretti. Durante alcune puntate dello show avevano messo in dubbio la veridicità di articoli sulle loro vite private, pubblicati sui settimanali del gruppo Cairo.

Belen: "Che brutta situazione" - Queste le parole di Belen Rodriguez nell'aula del tribunale di Milano, "Mi sembra di essere a disagio come se avessi fatto qualcosa". La presentatrice è testimone nel processo a carico a carico dell'ex direttore di Italia 1, Luca Tiraboschi, dell'autore e regista de Le Iene Davide Parenti, del giornalista Filippo Roma, delle showgirl Elenoire Casalegno e Vanessa Incontrada e dei cantanti Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo, anche per loro l'accusa è di diffamazione. Belen, con jeans attillati e maglietta nera, si è presentata in Tribunale accompagnata da due collaboratrici. Rispondendo alle domande in aula, ha spiegato che i due settimanali "spesso hanno pubblicato mie interviste che non ho mai rilasciato, tutte bufale che ci mettono a disagio. In passato ho sporto querela a diversi giornali ma è finito tutto in niente - ha raccontato - adesso non lo faccio più perché sono stanca di spendere soldi per niente".

Tutto inventato - Ha quindi definito come "inventato" uno dei servizi giornalistici al centro del processo. Sempre rispondendo alla domanda di uno dei difensori, la showgirl argentina ha spiegato di "non ricordare" l'anno in cui era incinta perché "con le date sono proprio un disastro". Al centro del servizio de Le Iene alcune interviste rilasciate ai due settimanali da Elenoire Casalegno, Vanessa Incontrada, Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo, con particolari della loro vita privata. Le due soubrette e i due cantanti, rispondendo alle domande del giornalista Filippo Roma, avevano parlato di dichiarazioni, in sostanza, inventate. In realtà esistono le registrazioni delle loro affermazioni, conservate negli archivi dei due periodici. Sentita anche Vanessa Incontrada, a cui e' stato contestato il contenuto di un tweet in cui protestava contro le interviste non realistiche. Questa la sua dichiarazione: "L’ho scritto d’istinto, senza pensare che sono un personaggio pubblico, perché io mi considero semplicemente Vanessa. Sul momento non ho dato peso a quel gesto e ho capito la gravità della cosa solo quando sono stata querelata". Più dura Elenoire Casalegno: "Non ho mai rilasciato interviste a quel telegiornale. Non ho paura di nulla ma non mi butto in pasto ai paparazzi, perché ho una figlia da tutelare». Lo ha detto in aula la showgirl Elenoire Casalegno, anche lei imputata a Milano con l’accusa di diffamazione".