Arisa, l'artista con 7 vite: la rinascita e l'ennesima trasformazione: il ritratto

Rosalba Pippa , questo il vero nome, è più consapevole di sé, della propria bellezza e immagine: si espone senza nascondere fragilità, sentimenti, passioni e curve da femme fatale

di Andrea Giordano

Una matrioska variopinta, elegante, e che sorprende ogni volta, che cambia, muta la pelle, il look, ma non l’identità. Arisa fa scuola e insegna. Ora, pure dalla cattedra di Amici dov’è tornata dopo un anno di assenza tra i professori (al posto di Anna Pettinelli), apprezzatissima da sempre dalla padrona di casa, Maria De Filippi, che l’ha voluta.

La contemporaneità di un’artista, che (meglio dei felini) ha più di 7 vite, perché sa rinascere e trasformarsi più di altre, più consapevole di sé, della propria bellezza e immagine, esponendosi, quando può, deve, senza nascondere fragilità, sentimenti, passioni, curve da femme fatale. Sembra lontana una galassia anni luce quel palco di Sanremo, correva il 2009, in cui debuttante, occhiali tondi e timidezza da nerd, vinceva la categoria “Nuove proposte” cantando Sincerità, portando a casa pure all’unanimità il Premio della Critica. Un motivo d’altri tempi (d’oro) della kermesse, capace però di renderla subito riconoscibile, diversa da tutti, magnetica. Da lì, Rosalba Pippa (il vero nome di Arisa), nata a Genova, la città dei grandi cantautori e voci, non ha più smesso. Si è involata come i velocisti di razza, ma affrontando le tappe della scalata al successo in maniera calibrata, mai urlata e appariscente, lavorando di fino da futura numero uno del palcoscenico. È successo ancora proprio all’Ariston trionfando come big con la bellissima Controvento (nel 2014), arrivando seconda grazie a La notte (nel 2012), portando prima, dopo, canzoni sempre particolari, sintonizzati ai sentimenti, agli umori generazionali, da Malamorenò, Mi sento bene, a Potevi fare di più.

Arisa (Ansa)

La trasformazione 

Dieci progetti all’attivo, tra album dal vivo, in studio, raccolte, con l’ultima trasformazione sexy e ricercata, il lancio del singolo “Tu mí perdícíon”. Arisa e i suoi follower di Instagram, 1 milione e 100 mila, quel giorno, tra la mezzanotte del 6 e il 7 luglio scorso, oltre alla promozione del brano, lessero un suo messaggio ulteriore di svolta, di mutazione.

“Tutto cambia, si trasforma, e anche l’amore adesso vibra a una frequenza diversa”, scrisse. “Il tempo cura e ti mostra la vera natura delle cose se non ti fermi. Il mio cuore ha attraversato un periodo molto duro per la prima volta nella vita, ho versato molte lacrime e combattuto con la fissa di un’idea che mi ha rubato il sorriso per mesi. Un pensiero circolare, fatto di notti insonni, come se avessi una febbre strana che mi ha tolto la fame e la voglia di tutto. Adesso sto meglio. Ho capito che l’amore vero non l’avevo mai provato prima e mi sono scoperta in grado di dare tanto. Non m’importa dell’esito. Sono orgogliosa di me e lo rifarei altre mille volte”.

Le vite di Arisa

Le mille vite di Arisa, fresca quarantenne, le sue mille volte portate avanti sempre orgogliosamente e senza timore. Se la musica per lei significa amore, essenza, umana e professionale, di vita, la televisione, il cinema dall’altro lato, le hanno regalato oltremodo opportunità, esperienze. Prima giudice a X Factor per tre anni, poi pure il debutto d’attrice in sei film, diretta da Ricky Tognazzi (Tutta colpa della musica) o Michela Andreozzi, diventando doppiatrice (Cattivissimo Me 2 e 3), mettendo nero su bianco parole e suggestioni come scrittrice in due opere, Il paradiso non è un granché. Storia di un motivetto orecchiabile e Tu eri tutto per me. Cosa le manca allora? Un programma tutto suo da conduttrice, pensato e cucito su misura, in grado di valorizzare pienamente quel mix di ironia, magia e (sano) desiderio di voler intrattenere. Via la timidezza, Arisa ormai sa far tutto. Balla ogni genere, bachata, rumba, ritrovandosi meritatamente, come è successo l’anno scorso, ad alzare la coppa nell’arena di Ballando con le stelle in coppia con Vito Coppola, con cui nacque una bella storia d’amore. Una sfida conquistata a colpi di sensualità, tecnica, preparazione vera, a riprova di un talento non solo vocale. Sa cadere e rinascere, Arisa. Sa ribattere, adesso, e bene, al “fastidioso” Rudy Zerbi, ad Amici, il luogo (di casa televisiva) nel quale si è rimessa in cattedra (non in stile Alessandra Celentano) commuovendosi alla prima puntata ascoltando uno dei nomi più interessanti dell’edizione 2022, Aaron. Si è rimessa in viaggio, creando il team Arisa, nel tempio sacro di Maria, che ha preso forma invece con altri tre allievi, Federica, Wax e Andre, pronti alle sfide del day time e nelle prossime puntate contro quelli di Zerby e di Lorella Cuccarini. Aspiranti artisti, che da lei possono sempre e solo imparare.