Manuela Arcuri travolta dalle polemiche per il post su Pupetta Maresca. "Vergognati"

L'attrice ha dedicato un post alla nota camorrista, deceduta lo scorso 29 dicembre, e ha scatenato la bufera sui social

di M.E.P.

Di certo Manuela Arcuri non pensava che quel suo post di omaggio ad una defunta potesse generare una simile polemica. Ed invece è successo di tutto. Anche perché il bel gesto non era rivolto alla buonanima di una persona qualunque ma ad Assunta "Pupetta" Maresca, boss della camorra, scomparsa il 29 dicembre all'età di 86 anni. 

Il post che scatena la polemica

L’attrice, peccando di leggerezza, ha pubblicato su Instagram  alcune foto scattate all’epoca in cui girò la fiction di Canale 5 in cui intepretatava proprio la defunta Maresca. Scatti corredati da un post importante. "Assunta Maresca, scrive, una donna cobraggiosa, forte, senza paura, agiva di impeto… sbagliando più volte: “Ho pagato con le mie lacrime le mie scelte!”. E poi spiega: "Così racconta la sua tormentata vita, che io nel 2013 ho interpretato in una delle mie fiction di maggior successo. Addio Pupetta RIP", scrive ancora Manuela Arcuri, non sapendo che di li a poco avrebbe scatenato l'ira funesta dei social. Che le hanno detto di tutto. 

I social non perdononano: insulti e parolacce travolgono Manuela Arcuri

"Vergognati. E studia, scrive qualcuno". "Post più di cattivo gusto non potevi pubblicare", scrive un altro. "Questo post è una vergogna per tutte le vittime di camorra di quegli anni", si legge ancora. Poi, altri messaggi del tipo: "Ma sei seria? Ma fai davvero? Ma ti rendi vagamente conto?". Per finire in "bellezza", una sequenza lunga di parolacce e offese personali. Che non hanno smosso Manuela Arcuri, sicura del fatto suo e per nulla intenzionata a rimuovere quel post. 

Chi era Assunta Maresca

Assunta Maresca era figlia di un noto contrabbandiere e moglie del boss Pasquale Simonetti, per vendicare il quale sparò ad Antonio Esposito, considerato il presunto mandante dell’omicidio del marito. Condannata a quattordici anni di carcere, negli anni è stata stata accusata di associazione mafiosa, frode e truffa. Ottenne la grazia dopo oltre dieci anni di carcere.
 

Il personaggio ispirò la fiction del 2013. Già allora divampò la polemica

Una storia di sangue, quella di Pupetta Maresca, a cui si ispirò l'omonima serie tv "Pupetta – Il coraggio e la passione, andata in onda su Canale 5 nel 2013. Quella fu una parte importante per Manuela Arcuri: la fiction ebbe un grande successo, ma si tirò dietro una marea di polemiche perché, si disse, non aveva alcun senso, non avrebbe insegnato niente, ma solo riaperto le ferite di tante vittime innocenti della camorra. E adesso, probabilmente, è successa la stessa cosa. Quel post, forse, è stata una leggerezza di troppo.