Da orfana imbottita di droghe a genio seducente: perché siamo tutti pazzi della Regina degli scacchi

Sessanta milioni di spettatori in appena 28 giorni. Non era mai successo prima. Non su Netflix, dove il pubblico scopre e ama una serie sorprendente

Anya Taylor-Joy è Beth Harmon, la regina degli scacchi
Anya Taylor-Joy è Beth Harmon, la regina degli scacchi

Quando basta lasciar parlare i numeri: 60 milioni di spettatori in 28 giorni di programmazione. Il che significherebbe molti di più, dato che è ancora possibile condividere il proprio profilo utente con altri se sei abbonato a Netflix. E' il più grande successo di sempre per la piattaforma di streaming. E data la storia che di certo non punta su uno sport ultra popolare, quello messo a segno da La regina degli  scacchi. Che lancia anche un volto relativamente nuovo nella traiettoria delle star

Il viso magnetico che non ti scordi più

Già ballerina poi modella e ora attrice, Anya Taylor-Joy, americana di origini argentine e britanniche, dà volto, corpo, cervello e fascino a uno dei personaggi più amati delle serie tv. Anya interpreta Beth Harmon, ragazzina rimasta orfana di una madre genio della matematica disturbata fino a togliersi la vita. E che cresce fra un patrigno assente e una matrigna abbandonata che affoga il dolore fra alcol e psicofarmaci. In collegio anche Anya-Beth finirà imbottita di tranquillanti. 

Le mosse del successo

La regina degli scacchi (titolo originale The Queen's Gambit, dal 'gambetto di donna' che è una mossa del gioco degli scacchi) è la serie in streaming su Netflix sta conquistando a tutta velocità il pubblico. Merito di un personaggio femminile indimenticabile ma che al contempo ripropone tutti gli stilemi della persona svantaggiata e marginale che usa talento e determinazione per il proprio grande riscatto sociale. 

Beth Harmon si rende conto che le pillole tranquillanti che le danno per tenerla buona e gestibie, potenziano la sua abilità scacchistica. Entra nei circoli prima per soli maschi, li batte tutti, arriva ai massimi livelli e sceglie di avere come manager proprio la sua matrigna. Beth è una donna che si è saputa salvare e ora va a salvare la donna che l'ha adottata, perché negli anni '60 (in cui è ambientata la serie) la discriminazione femminile contribuiva a gettare le donne fra le braccia degli eccessi, fra alcol, droghe, solitudine e troppi farmaci. Beth ci riuscirà, fino alla nuova tragedia. Da cui dovrà ripartire di nuovo. E che succede se, mentre il tuo successo di campionessa degli scacchi cresce, aumenta anche la tua solitudine e l'infelicità sentimentale? Sei a un bivio: di qua alcol, soldi e droga. Di là le persone che potrebbero salvarti e volerti davvero bene. Saprai fare loro spazio? E' su questo duplice asse narrativo che La regina degli scacchi costruirà le prossime stagioni.