"Là fuori i grandi sono tutti morti": la Sicilia in cenere e la speranza di Anna

Un'isola regredita allo stato bestiale e selvaggio dopo una pandemia. Bambini lasciati a se stessi e organizzati in bande armate. E' la serie tv tratta dal libro di Ammaniti

Giulia Dragotto è Anna
Giulia Dragotto è Anna

"Il fuori è tutto nero, sono tutti morti". Lo racconta controvoglia la mamma alla piccola Anna, mentre attorno passa l'epidemia che uccide gli adulti. La chiamano "la rossa" e ha ridotto in cenere la società e le sue istituzioni. I grandi non ci sono più, i loro insegnamenti e perfino gli errori da cui imparare sono stati spazzati via. Nell'Italia ridotta a paesaggio apocalittico e selvaggio, restano i bambini. Ma non sono buoni. E' così che partiva il romanzo Anna del Premio Strega Niccolò Ammaniti ed è così che cominciano le sei puntate della miniserie originale Sky che va in onda dal 23 aprile.

Fascino e controversia

Quando Anna uscì nelle liberie se ne parlò parecchio e i più critici fecero notare che la storia della ragazzina in marcia oltre l'apocalisse richiamava alla mente il capolavoro (e Premio Pulitzer) di Cormac McCarthy La strada, uscito nel 2006 con enorme successo e in cui il maestro americano scriveva di un mondo in cenere in cui padre e figlio lottavano per sopravvivere e andare verso Sud, dove fa più caldo e il clima è meno letale. Passando attraverso la fame, i giacigli improvvisati, la paura e la necessità di difendersi da bande di predoni alcuni dei quali cannibali per necessità. Anna trasporta un immaginario simile nella Sicilia colpita dalla pandemia e in cui quel che resta dell'umanità fa paura. Sono bambini e ragazzini che non hanno memoria storica, a cui sono mancati precocemente gli adulti, e che si uniscono in bande armate regredite allo stadio bestiale. Una di queste, i Blu, rapisce il fratellino di Anna. Lei dovrà liberarlo e tentare di passare il mare, per vedere se oltre l'isola c'è davvero speranza e futuro.

Il lancio di una giovane stella

La serie tv Anna lancia all'esordio Giulia Dragotto (14 anni, scelta fra oltre duemila candidate) nei panni della ragazzina che vive nel Podere del Gelso, in Sicilia, con il fratellino, Astor (Alessandro Pecorella di 9 anni, anche lui alla sua prima apparizione in tv). Per trovarlo e sopravvivere, Anna dovrà far tesoro del Libro delle Cose Importanti che contiene gli insegnamenti della mamma scomparsa (Elena Lietti). Fino ad affrontare Angelica (Clara Tramontano) leader dei ragazzini sopravvissuti che ha preso Astor e imprigionato anche La Picciridduna-Katia (Roberta Mattei) un adulto ermafrodita sopravvissuto alla tabula rasa "dei grandi" che pare avere il potere di guarire dal virus. La serie è prodotta da Mario Gianani e Lorenzo Mieli con Lorenzo Gangarossa per Wildside, società del gruppo Fremantle, in coproduzione con ARTE France, The New Life Company e Kwaï. Il caso ha voluto che le riprese della serie di cui Ammaniti è regista e co-sceneggiatore con Francesca Manieri, iniziassero pochi mesi che il Covid-19 arrivasse in Italia. La lavorazione interrotta dalla pandemia, è poi ripartita fino a completare i sei episodi di cui si compone.