Claudio Amendola torna in tv: "Massimo Ghini sindaco di Roma? Ecco perché dico di no"

Claudio Amendola torna in tv: 'Massimo Ghini sindaco di Roma? Ecco perché dico di no'

Intervistare Claudio Amendola e non parlare di Roma è impossibile. D’altra parte uno dei tatuaggi di cui va più fiero e che sfoggia al braccio è quello del Colosseo con tanto di centurione e scritta SPQR ed è inutile sottolineare che nel suo cuore, oltre alla bellissima Francesca Neri, regna sovrana la “Magica”. Così a margine della conferenza di “Nero a metà 2”, una delle serie tv di punta della nuova stagione di Rai1 (in onda dal 12 settembre), gli chiediamo cosa ne pensa dell’autocandidatura a sindaco, un po’ boutade un po’ della serie “perché no?, del suo amico Massimo Ghini (qui la nostra videointervista esclusiva). E se, visto che anche lui, che, a differenza di tanti colleghi, non ha mai nascosto le sue simpatie a sinistra, avrebbe voglia di cimentarsi in un impegno concreto per la sua città, ora che il mandato della Raggi è agli sgoccioli e che ancora latitano grossi nomi tra i candidati. “Spero che Massimo Ghini non prenda davvero in considerazione l’idea di candidarsi, visto che sarà nel cast del prossimo film che inizierò a girare a novembre. In quanto a me, non ci penso proprio. Non lo farei nemmeno pagato molto bene. Non sarei in grado. Se c’è una cosa nella quale credo è la competenza: i medici devono are i medici, i giornalisti i giornalisti, gli attori gli attori. Al massimo i registi. E poi ragazzi, io ho la terza media e pure un precedente pensale. Credo che dopo un quarto d’ora di un consiglio comunale farei a botte”.

Dramma, colpi di scena e la passione all'improvviso

Meglio allora occuparsi della seconda stagione di “Nero a metà” della quale è il grande protagonista insieme con il suo commissario Carlo Guerrieri: “Un tipo fumantino ma ironico. Un po’ come tutti noi. In questa serie si mescola azione e vita privata, le storie traggono ispirazione dalla realtà della cronaca. Tratteremo il bullismo, il traffico di organi, il femminicidio. In quanto al mio ispettore, di lui amo la fallibilità, che fa parte dell'umanità ma riesce a capire il mondo che lo circonda e a risolvere i casi. Mi piace come si rapporta con le persone e il fatto che sia un uomo che sbaglia. La sua difficoltà nell'ammettere gli errori e le bugie che ha detto nella vita, perché ci somiglia”.

Guerrieri si farà travolgere anche sul piano sentimentale e la new enry Nicole Grimaudo ne sa qualcosa: Crede di essere libero da sovrastruture e gelosie”, continua Amendola. E Invece si fa travolgere in una situazione molto difficile. Di Nicole vorrei sottolineare la grande prova attoriale. Il suo essere dolente e malinconica con una potenza incredibile. Mi ha emozionato tantissimo”.

La serie diretta da Marco Pontecorvo sarà ancora più “drammatica e cruda della prima”, garantisce il regista che però ci tiene a sottolineare come non abbia inseguito “la violenza fine a se stessa. È il dramma della nostra vita quello che abbiamo messo in secna, in cui ci si dispera e ci si emoziona ma si ride anche”.

Accanto ad Amendola, confermatissimo Malik Soprani (Miguel Gobbo Diaz), l'ambizioso poliziotto nero fresco di promozione: la loro è una coppia formidabile nelle indagini, ma in perenne attrito. Miguel sulla nostra società in perenne difficoltà tra integrazione e rigurgiti razzisti dice: “Sono contento di essere un esempio positivo per tante persone che sono come me”. Nel cast, tra gli altri, Antonia Liskova, Fortunato Cerlino, Caterina Shula, Alessandro Sperduti, Margherita Vicario, Alessia Barela, Rosa Diletta Rossi e Angela Finocchiaro.