"The Voice" ancora nella bufera. Dopo Sfera Ebbasta, se ne va anche la società di produzione. Lo sfogo di Freccero

TiscaliNews

Prima lo stop a Sfera Ebbasta in giuria da parte dell'amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Poi il forfait della società di produzione Fremantle, che si sfila dal progetto. Ma "The Voice si farà, partirà il 23 aprile", assicura il direttore di Rai2 Carlo Freccero, che nell'edizione rinnovata del talent ha individuato uno dei punti di forza della primavera della rete. "Troveremo al più presto un sostituto per Sfera Ebbasta", spiega Freccero, che sospira: "Pensavo che la Rai fosse pronta a giustificare il politicamente scorretto in musica. Non è così". E rivela: "A dire il vero, io l'unica perlessità l'avevo sulla Lamborghini perché non la conoscevo. Mentre conosco molto bene sia Sfera Ebbasta che Guè Pequeno, avendo curato una rubrica di pop culture su Rolling Stones".

Il caso è scoppiato quando si è appreso del ripensamento su Sfera Ebbasta chiesto da Salini, perché il trapper non aveva fornito chiarimenti ai parenti delle vittime della tragedia nella discoteca di Corinaldo che lo avevano accusato di non mostrare cordoglio, anzi di voler andare avanti sulla sua strada. A destare perplessità, secondo fonti di Viale Mazzini,  anche i testi delle canzoni. Ora la decisione di Fremantle di sbattere la porta: una scelta legata al fatto che con la rete sarebbe stato raggiunto un accordo sul cast completo, Simona Ventura alla conduzione e i quattro coach Sfera Ebbasta, Gué Pequeno, Morgan ed Elettra Lamborghini, non a caso tutti convocati a Milano per lo shooting fotografico. "Sono molto dispiaciuto per l'abbandono di Fremantle, spero di convincerli a restare", dice Freccero, spiegando che a realizzare The Voice sarà comunque la filiale italiana di Talpa Media. E aggiunge: "I diritti del programma appartengono alla Toro, quindi non è quello il problema. Ma sono triste perché la produzione di Fremantle è garanzia di qualità e performance". 

La ricostruzione di Freccero

 

Poi racconta la genesi del progetto: "La prima scelta è stata Simona Ventura, conduttrice e centro di gravità del programma. Poi, dopo il successo dello speciale di Morgan sui Queen, abbiamo pensato a lui come coach. A Fremantle ho chiesto una giuria in grado di portare quel pubblico giovanile che non guarda più la Rai, che segue Sky o piattaforme tipo Netflix e Amazon. E da osservatore ho capito quanto fosse importante l'operazione fatta da Lorenzo Mieli con “X Factor”, programma dall'esito spettacolare vinto da un rapper, Anastasio. L'idea era dunque cercare un giuria contemporanea ai gusti di questo tipo di pubblico". Dopo i fatti di Corinaldo, "consapevole che l'alone della strage inevitabilmente pesasse ancora su Sfera, mi sono soltanto chiesto se ci fossero pendenze giudiziarie a suo carico. Avendo avuto garanzia che non c'erano problemi legali, ho dato il mio via libera", cerca di spiegare Freccero. Il contratto è arrivato poi sul tavolo di Salini: "L'ad era occupato con Sanremo. Quando è arrivata alla sua attenzione la formalizzazione del contratto, la risposta è stata negativa". La prossima settimana si deciderà chi prenderà il posto di Sfera Ebbasta.

Ma intanto "The Voice" finisce nel mirino della Lega: il capogruppo in Vigilanza, Paolo Tiramani, parla di scelta "imbarazzante per non dire inaccettabile" da parte di Freccero, che "avrebbe aggiunto un altro programma deludente all'interno di un palinsesto che non convince e soprattutto che continua a non superare le prove Auditel". Il consiglio, "quantomeno di affidare la futura giuria del talent a un valido cantante italiano e non a giovani concorrenti di reality".