"Striscia" nella bufera: l'accusa di razzismo, le scuse e la deriva pericolosa dell'odio in Rete

Addolorati e sconvolti. Michelle Hunziker e Gerry Scotti giorni stanno vivendo un vero e proprio incubo. Nato con uno scherzo innocente nel lanciare un servizio del tg satirico e diventato un caso internazionale

Addolorati e sconvolti. Michelle Hunziker e Gerry Scotti da alcuni giorni stanno vivendo un vero e proprio incubo. Nato con uno scherzo innocente nel lanciare un servizio dalla scrivania del tg satirico "Striscia la notizia" e diventato addirittura una bufera internazionale con la grave accusa di razzismo nei confronti dei cinesi. Una bufera ch a sua volta ha scatenato l'ennesima ondata di odio social, con tanto di minacce di morte e di messaggi in cui anche perfino i negozi Trussardi del marito della showgirl vengono additati per essere boicottati e bruciati.

Un'escalation di violenza alla quale i due hanno cercato di porre fine scusandosi immediatamente, sia in tv sia sui social: ma, niente, il furore della parte più intollerante della Rete in nome di un malsano principio del politicamente corretto ha preso ormai una deriva che è sotto gli occhi di tutti. Una deriva che nei mesi scorsi ha messo sulla graticola un capolavoro come "Via col vento", accusato di "negare gli orrori dello schiavismo" e che poi ha costretto perfino la Disney a mettere un bollino di scuse a grandi classici come "Dumbo", "Peter Pan" e "Lilli e il vagabondo", tacciati di "razzismo".

Ma andiamo con ordine. Martedì sera i due conduttori di "Striscia", lanciando un servizio sulla sede Rai di Pechino, hanno simulato gli occhi a mandorla e hanno pronunciato qualche aprola con la "elle" al posto della "erre". Apriti cielo. Il seguitissimo account Instagram Diet Prada ha rilanciato la vicenda accusandoli di razzismo e Michelle e Gerry si sono ritrovati nei trend topic dei social, immediatamente divisi tra colpevolisti e innocentisti. Nella puntata del giorno dopo i due si sono scusati ribadendo che loro e il programma per il quale lavorano sono contro ogni forma di razzismo. “Siamo addolorati, profondamente. Eravamo in totale buona fede: sapere di aver urtato la sensibilità di qualcuno ci dispiace moltissimo. Ma quello che sta succedendo è spaventoso: abbiamo ricevuto una vera ondata di odio che viene seminato in modo strumentale”. 

Michelle Hunziker è intervenuta anche sulle sue storie di Instagram: "Non era assolutamente mia intenzione ferire la sensibilità della cultura cinese. Io amo tutte le culture e sono contro ogni tipo di razzismo, ogni tipo di violenza e ogni tipo di discriminazione. Ma posso e mi rendo conto che posso aver veramente urtato la sensibilità di qualcuno e per questo chiedo umilmente scusa".

Gli hater continuano a sputare veleno e  i due conduttori in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera parlano dell'accaduto e si dicono "allibiti" oltre che addolorati. Gerry Scotti ammette: "Mi scuso. Se ho offeso inolotariamente qualcuno la cosa mi fa riflettere. ma che in un momento così si possa produrre tato odio mi allibisce. Non sono un ingenuo ma la violenza che si riesce a veicolare mi sgomenta". 

Gli fa eco Michelle: "Riguardo alla violenza in Rete, ormai ci sono gli strumenti per indagare. Sappiamo che ci sono gruppi specializzati che vogliono seminare odio e strumentalizzare certe tematiche per avere visibiltà. Succede spesso a prescindere dal tema: l'importante è infondere odio. Tra l'altro questi messaggi non sono quasi mai arrivati dalla comnità cinese ma da chi per avere like cavalca l'hashtag del momento. E così siamo qui a parlare degli occhi a mandarlo fatti da me e da Gerry piuttosto che delle cose inenarrabili che sucedono in Cina, su cui tuti dovremmo concentrarci, se parliamo di diritti".

Ovviamente anche questa bufera passerà. Ma sarà soltanto perché un nuovo hashtag portatore di intolleranza e finto moralismo avrà preso il posto di questo. E così ancora, e poi ancora. La fine di questa deriva sorda a qualsiasi buon senso, incapace di distinguere ironia da razzismo e libertà espressiva da violenza, sembra ancora purtroppo lontana.