Michelle riaccende il Festival. In piedi per Baudo, Mannoia, Mengoni e a sorpresa per la Berté. Fino a mezzanotte 11 milioni davanti alla tv

La Hunziker ritrova il compagno di "Zelig" Bisio, Pippo invece "la sua casa": "Ma come si fa a rinunciare a questo affetto?". Il duetto su "Emozioni" di Battisti

Michelle riaccende il Festival. In piedi per Baudo, Mannoia, Mengoni e a sorpresa per la Berté. Fino a mezzanotte 11 milioni davanti alla tv

Virginia osa di più, Bisio ritrova la sua Michelle, il dirottatore sembra più sereno: i conduttori del Festival appaiono decisamente più sciolti nel corso della seconda serata. E così il tradizionale calo della seconda serata è meno netto rispetto a quello del 2018: davanti alla tv ci sono 9,1 milioni di spettatori per una share del 47.3%. La prima parte della seconda serata (dalle 21.26 alle 23.50) ha ottenuto ieri 10 milioni 959 mila spettatori con il 46.4%; la seconda (dalle 23.55 all'1.04) 5 milioni 260 mila con il 52%. Nel 2018 la prima parte della seconda serata aveva raccolto 11 milioni 458 mila spettatori con il 46.6%, la seconda 5 milioni 867 mila con il 52.8%. La seconda serata del Baglioni bis ha scontato il tradizionale calo di ascolti rispetto al debutto (seguito da 10 milioni 86 mila telespettatori con il 49.5%)ma è anche vero che nel 2018 la seconda serata fece segnare un calo più netto (dal 52.1% al 47.7%)

Di certo quando in scena entra Michelle Hunziker, l'Ariston si riaccende davvero, così come il suo storico compagno di Zelig, Claudio Bisio. Molti i momenti emozionanti di una serata che ha regalato tante standing ovation: il duetto di Fiorella Mannoia e Baglioni, l'ingresso del vero padrone di "casa" dell'Ariston, un certo Pippo Baudo, il "trend topic vivente" Marco Mengoni che duetta con il divo Claudio sulle note di "Emozioni" di Battisti. Ma certo la standing ovation che colpisce più di tutte è quella tributata a Loredana Berté, che a differenza degli altri non è un superospite ma è in gara. E lei, quest'anno davvero in grande spolvero, ringrazia e urla: "Vi amo!".

Baglioni riparte dalle sicurezze: impugna il microfono e canta "Noi no", circondato dai ballerini-acrobati che lo accompagnano nel suo ultimo tour. Poi arrivano Virginia Raffaele, elegantissima con profonda scollatura sulla schiena, e due cuoricini ricamati sul vestito ("i miei due Claudi" sorride)  e Claudio Bisio. I tre spiegano il regolamento cercando di essere più briosi e più sciolti del giorno prima. E ci riescono anche perché Virginia Raffaele si ricorda di chi è e si mette a fare la traduzione simultanea in cinese, spagnolo e romanesco. Finalmente si ride.

La sfilata di canzoni si apre con Achille Lauro, il ribelle 2.0 che a Sanremo ha pure portato un accenno di autotune con la sua "Rolls Royce". Segue Einar, classe 1993, con "Parole nuove". Bisio e Baglioni fanno altre prove di affiatamento e si lanciano in un numero sulla cosiddetta "punteggiatura sonora": spernacchiando qua e là ricantano alcune hit di Baglioni, da "Signora Lia" "Tu come stai?". Il clima è davvero più rilassato. Poi tocca a Il Volo e alla loro "Musica che resta", anche stasera applauditissimi. Segue Arisa con la sua "Mi sento bene".

Il primo superospite è Fiorella Mannoia: canta la sua nuova canzone con un forte messaggio di rispetto e umanità, "Il peso del coraggio" e poi in duetto con Baglioni "Quello che le donne non dicono". Davvero emozionante: scatta la standing ovation. Si esibisce anche Nek. Poi arriva un bellissimo omaggio a Lelio Luttazzi con Claudio Baglioni che suona il piano seduto su una poltrona e Virginia Raffaele sdraiata sul pianoforte: lei lo tratta da anziano rimbambito, lui la corteggia. Cantano "il mio tipo ideale" e tra i due si rivede quel gioco di sguardi e complicità evidente fin dallo scorso Festival. Peccato per Baglioni che il tipo ideale di Virginia sia Pippo Baudo che si materializza sul palco dell'Ariston  a prendersi il pieno di applausi e a scherzare sul suo essere sempre qui, nella città dei fiori, pronto a risalire sul palco: "Quando mi chiedono: perché hai questa voglia di apparire? Io dico: ma come si fa a rinunciare a questo affetto? A questo abbraccio? Non si può". Standing ovation al padrone di casa.

Intorno alle dieci e venti Bisio riceva una telefonata: è la voce di Michelle Hunziker che si dichiara a letto ammalata. ma è solo una finzione: la showgirl scende la scala con una sicurezza e una grazia che conquista subito tutti. Bustier  nero laminato e gonna ampia e maestosa, eccola pronta a scatenarsi con il suo vecchio compagno di avventure a "Zelig". Sono passati 16 anni ma l'affiatamento è perfetto. Michelle in un sol colpo riaccende Bisio e anche il Festival. I due si esibiscono in un numero di musica e canto sul filo della satira politica. Il medley, che spazia da Grease al tango, ha come tema la creazione "di una forza partitica che rinnovi la politica grazie all'amore", "una lega dell'amore finanziata coi baci e con i sentimenti", che "come simbolo ha il cuore della mamma" e "lo statuto di una sola riga: gioia, fratellanza, cuore, amore, mamma t'amo e nulla più".

C'è anche il momento in cui Michelle e Virginia condividono il palco e il confronto è abbastanza impietoso. La Hunziker appare disinvolta e spigliata, almeno quanto la Raffaele è impacciata e ancora un po' troppo "brava presentatrice". La gara  va avanti con Daniele Silvestri e la tostissima "Argentovivo" e con gli Ex-Otago e la loro "Solo una canzone".  Attesissimo sui social, dove è trend topic dalla mattina, ecco Marco Mengoni che emoziona e si emoziona. Si esibisce in duetto con il cantautore scozzese Tom Walker in "Hola". "Sanremo ha la lacrima facile", dice ringraziando per la standing ovation. "Tornare al Festival è sempre emozionante: le gambe tremano e il palco... è sempre un po' troppo". Poi con Baglioni ricorda Lucio Battisti e intona "Emozioni", dopo un breve accenno a "L'essenziale".

La nona cantante in gara a esibirsi è Loredana Berté e qui arriva la vera sorpresa della serata. Loredana canta anche oggi alla grande il pezzo che le ha confezionato addosso Gaetano Curreri, "Che cosa vuoi da me". E a sorpresa incassa una standing ovation: "Grazie, vi amo!", urla e si capisce davvero che la musica e l'affetto del pubblico a volte possono ridare vita ed entusiasmo. Quest'anno il Festival ricorderà in modo speciale sua sorella Mia Martini e sarebbe bellissimo se Loredana avesse un riconoscimento particolare, dopo anni piuttosto travagliati. Dopo di lei tocca a Ghemon, ai Negrita e a Federica Carta e Shade: a mezzanotte meno un quarto i cantanti in gara si sono esibiti tutti. 

Buon numero di Virginia Raffaele che, in un abito di seta rosso fiammante, si presenta in scena per cantare Habanera, dalla Carmen di Bizet, ma poi dimentica le parole. Così recupera il foglio accartocciato con il testo, ma quando si accorge che non è quello dell'opera di Bizet, ma è l'onnipresente passerotto di Baglioni, si esibisce semplicemente fischiando. Baudo ritorna sul palco e con grande generosità racconta di quando proprio su quel palco nel 1985 premiò la canzone del secolo e cioè "Questo piccolo grande amore": "Fino ad allora il Festival era in play back. Tu sei stato il primo a cantare qui dal vivo. Seduto al pianoforte pestavi sui tasti quasi rabbiosamente. Ma dopo di te non si poteva più tornare indietro". Baglioni chiosa: "Già da allora dirottavo il Festival". E canta "Questo piccolo grande amore" presentato da Baudo: grande feeling e stima tra i due. 

A tarda notte c'è spazio anch eper la satira poltica: a fare ironia su Matteo Salvini sono Pio e Amedeo, i due "emgratis" foggiani: "Lui non è pericoloso. All'inizio dice peste e corna, ma poi tra due o tre anni ti ama. Con noi meridionali ha fatto la stessa cosa", assicurano a Baglioni. Arriva anche Riccardo Cocciante, grinta, voce e duetto da brividi con Baglioni sulle note di "Margherita". Ma gli sfìguardi sono già alla classifica. Oggi viene resa nota quella della stampa, responsabile per il 30%. Nella zona blu, che equivale all'alta classifica, si piazzano Daniele Silvestri, Arisa, Loredana Berté e Achille Lauro; nella zona gialla, quella intermedia, Ex-Otago, Il Volo, Ghemon, Paola Turci; nella zona bassa, quella rossa, Federica Carta e Shade, Nek, Negrita, Einar.