Sergio Múñiz: "La felicità si chiama Yari. Vi racconto chi è la persona che mi ha rivoluzionato la vita"

Dopo quasi due anni l’attore spagnolo torna sul palco del teatro romano con il musical "Mamma Mia": “È come tornare a casa”, dice. La sua più grande emozione però è il figlio Yari: “Una scoperta quotidiana”

Mentre in tutto il mondo spopola Voyage, il nuovo album degli ABBA, il Sistina alza il sipario (dal 7 dicembre) dopo quasi due anni di stop con Mamma Mia di Massimo Romeo Piparo, il musical dei record targato ABBA. E sul palco del teatro romano, completamente rinnovato, ritornano gli interpreti Paolo Conticini, Luca Ward e Sergio Múñiz, che abbiamo intervistato durante una pausa delle prove.

“È una grande emozione ripartire dal Sistina, per me è come ritornare a casa”, ci racconta Múñiz, che a inizio anno ha assaporato un’altra grande emozione: diventare padre di Yari insieme alla compagna Morena Firpo.

“Sono stato fortunato nonostante tutto quello che è successo”, racconta l’attore noto per le performance alla decima edizione di Tale e Quale Show e per la vittoria all’Isola dei famosi nel 2004. “Vivo in un paese molto piccolo in mezzo alle montagne e di fronte al mare (in Liguria, ndr), a parte 14 giorni di chiusa quando sono andato a prendere la mia compagna in aeroporto, per il resto è andato tutto bene”.

Più che bene, visto che a gennaio 2021 è nato il figlio Yari. “È bellissimo e meraviglioso quello che mi è capitato”, commenta Múñiz, “devo ringraziare il lockdown perché non ho lavorato e avuto tempo per stare con la mia famiglia. Ora inizia lo spettacolo e per un paio di mesi non vedrò molto Yari, ma ben venga il lavoro, ce n’era bisogno”. Ogni giorno per l’attore e surfista spagnolo il figlio “è una scoperta, imparo di ora in ora qualcosa di nuovo: i bambini ti mettono di fronte realtà diverse. In questi mesi perderò le sue improvvisazioni, ma conto di recuperare: ogni settimana farò di tutto per tornare a casa”.

Quanto al futuro che avrà davanti suo figlio Sergio non ci pensa. “Visto quello che stiamo vivendo non lo vedo molto bene, le speranze ci sono, ma cerco di lavorare più sul presente, per creare un buon futuro”, afferma. “Adesso all’oggi affinché il domani sia migliore”. 

E il suo di futuro come lo vede? “In questi anni di stop ho avuto l’esigenza di comunicare, mi mancava il palcoscenico e così ho scritto a quattro mani (insieme a Francesco Facciolli, ndr) il testo teatrale L’onda che verrà (andato in scena quest’estate ndr), dove un pescatore e un surfista, in realtà lo stesso personaggio interpretato da me, vedono il mondo, rappresentato dal mare, attraverso due occhi diversi: la visione utopica dell’uno e quella più cinica dell’altro, ma alla fine capiranno che qualunque sia l’approccio alla vita, la vita gira sempre allo stesso modo: il mare è sempre il mare”. Múñiz conta di portare in scena lo spettacolo nel corso del 2022, intanto in bocca al lupo per il nuovo debutto di Mamma Mia che rimarrà in cartellone al Sistina per le festività e per tutto gennaio e soprattutto per il futuro di Yari.