Sanremo, il primo vincitore. Fiorello e il sesso degli animali. Che show Mahmood. Ermal Meta resiste in testa

Ed ecco i primi dieci della classifica generale: 10 Noemi 9 Malika Ayane 8 Colapesce Dimartino 7 La rappresentante di Lista 6 Irama 5 Maneskin 4 Annalisa 3 Arisa 2 Willie Peyote 1 Ermal Meta. 

In questo Festival a ostacoli è già tempo di verdetti. Il vincitore delle Nuove Proposte è Gaudiano, cantautore pugliese di 30 anni. La sua "Polvere da sparo" gli vale il premio e un pianto dirotto sul palco: "È qualcosa di eccezionale. Dedico questa vittoria a mio padre, alla mia famiglia a tutte le persone che mi hanno permesso di essere qui. Due anni fa mio padre è andato via, ma ora lo sento qua con me". Anche lui sulla mano sinistra ha in bella vista il simbolo della campagna "I diritti sono uno spettacolo, Non mettiamoli in pausa", ormai virale tra tantissimi artisti per sostenere il mondo dello spettacolo. Il Premio della Critica Mia Martini va Wrongonyou, quello Lucio Dalla a Davide Shorty. 

L'ingresso esilarante è di Fiorello che arriva con la parrucca anni '80-'90, un assaggio del duetto su "Siamo donne", portato all'Ariston da Sabrina Salerno e Jo Squillo nel 1991 che poi farà con il complice di sempre, Amadeus. "Con i baffetti tagliati mi dicono che assomiglio a D'Alema senza baffetti", scherza, mentre saltella e invita a "fare sport: muovetevi, sennò non ci arrivate all'età mia. Bisogna fare sport: da ragazzini si fa il calcio, poi il calcetto, poi il tennis, poi le bocce. Più il tempo passa, più le palle rimpiccioliscono".

La serata è molto più rilassata delle precedenti. La sensazione è che il giro di boa faccia intravedere la luce in fondo al tunnel. Ascolti o non ascolti, positivi e forfait come quello di Simona Ventura, tutti sembrano consapevoli che si sta facendo qualcosa se non di storico, di unico e di imparagonabile. A tenere alto l'umore è come al solito Fiorello, tonico come non mai. "Non voglio fare body shaming, sei ingrassato sei dimagrito, ormai non si può più dire niente... Nemmeno un innocuo "Ti trovo bene", altrimenti vuol dire che prima stavi peggio", ammette lo showman riferendosi alle polemiche sui social perché il giorno prima aveva detto alla top model Vittoria Ceretti che gli sembrava un po' magretta. Apriti cielo! Leggendo in coro il gobbo, Ama e Ciuri introducono Barbara Palombelli, co-conduttrice della serata, elegantissima in un tailleur pantalone color panna. Fiore si presenta come "Amorino" e chiama Amadeus "Patato" e le chiede come chiami nell'intimità il marito, Francesco Rutelli: "Francy, o anche cucciolo. Ma cucciolo chiamo anche mio nipote", ammette a Palombelli. Poi rivolta al pubblico a casa: "Sono felice di esere qui a Sanremo,  Il Festival è di tutti ed è un segnale di ripartenza per tutto lo spettacolo dal vivo". 

Tra Orietta Berti e Colapesce e Dimartino, riecco Fiorello in azione. Stavolta mette a segno un esilarante monologo sugli animali, sull'organo sessuale maschile e sulle abitudini sessuali: "Mi sento molto divulgatore perché io studio. Invecchiando mi piace leggere. E sono arrivato alla conclusione che gli animali siano meglio di noi. L'essere umano è troppo legato al'aspetto esteriore, la bellezza. Quando vedi la palpebra calata, che fai, ti accetti? Io mi accettissimo. Ma molti non si accettano e allora ricorrono a dei rimedi. E si irano così tanto che quando li vedi chiedi: "ma chi sei?". Invece gli animali non ce li hanno questi problemi. Non è che un leone che perde peli sulla criniera si fa il riporto".

E aggiunge: "Il gorilla ad esempio è alto quasi due metri e pesa 250 chili. Ebbene "quel coso" ce l'ha appena di due centimetri. Vuoi sapere il pitone? Ne ha due, uno di è di cortesia. Poi c'è l'argonauta che è un mollusco e cammina per i fatti suoi. E quando vede una che gli piace e il suo (...) si stacca da lui e la va a cercare. Il capitolo finisce e io vorrei sapere: "Ma poi ritorna?". E poi c'è il polpo. Chi di noi non ha mangiato il polpo? Lo so, ora mi scriveranno le associazioni dei polpi dicendomi che non si possono fare battute né suoi polpi né su Zingaretti. Il polpo ha otto tentacoli. Ma uno degli otto tentacoli non è un tentacolo. Il fatto è che quando te lo servono non è che ti dicono che quello non è un tentacolo. E il pesce pagliaccio? Sai come si accoppia?  Guarda l'altro pesce e se sono due maschi uno dei due  cambia sesso. Ma non è meraviglioso?". Ci sarebbero rosate in platea se non fossero le poltroncine rosse vuote ad assistere allo show. Ma ormai tutti danno la sensazioe di esersi abituati e il gelo npn è tangibile come il primo giorno.

 Lo show rock punk decadente di Achille Lauro, Boss Doms e Fiorello merita un articolo a parte. Eccolo qui. Ospite della serata è Mahmood, fantastico. Il suo medley di successi con "Rapide", "Barrio", "Calipso" e la famosissima "Soldi" con la quale vise proprio qui due anni fa è, come dice Fiorello, "dieci anni avanti a tutti". Arriva anche Alessandra Amoroso e a sorpresa a raggingerla sul palco c'è anche Emma Marrone. Insieme cantano "Pezzo di cuore", il singolo che hanno inciso insieme. "La musica è sempre un buon punto di partenza per una rinascita".

Intorno a mezzanotte ecco l'annunciato monologo dedicato alle donne di Barbara Palombelli: "Sono tra quelli che negli anni '70 lottò per i diritti, scese in piazza, mentre voi ragazze li avete trovati già fatti. Però sta a voi difenderli, magari  con il sorriso determinato che sapete di avere. Dobbiamo ribellarci sempre. Non andremo mai bene, ci umilieranno, non saremo mai perfette agli occhi di mariti, padri, fratelli. Nemmeno Liliana Segre, che è senatrice a vita e ha 90 anni, va bene. E non può nemmeno vacinarsi senza venire senza scatenare odi micidiali".

La giornalista raccontà di sè, di quella ragazza "che amava i Beatles e i Rolling Stones ma che guardava anche Sanremo con il padre". E ripercorre la sua storia attraverros le canzoni del Festival, e poi ammonisce: "Ho iniziato a lavorare a 15 anni e non ho mai smesso. Ho fatto di tutto, la standista, la segretaria, la sondaggista, la commessa per tanti anni. Studiate fino alle lacrime e lavorate fino all'indipendenza, perché alla fine funziona". E ancora: "Le donne forti, in questa Europa guidata dalle donne devono contribuire alla grande rinascita nostro paese, ci credo, sento che sta per avvenire. Non vi fermate, correte, andate incontro al futuro senza farvi togliere il fiato, il cuore, la dignità".

Il Festival va avanti fino alle due del mattino, ma si chiude pure in anticipo rispetto alla scaletta extralong. Renga deve cantare di nuovo per problemi con l'audio. 

Alla fine ecco la classifica della sala stampa: 16 Fulminacci 15 Lo Stato sociale 14 Max Gazzé 13 Coma Cose 12 Orietta Berti 10 Madame 9 Malika Ayane 8 Irama 7  Arisa 6 Noemi 5 Ermal Meta 4 la rappresentante di Lista 3 Willie Peyote 2 Maneskin 1 Colapesce Dimartino

Ed ecco i primi dieci della classifica generale: 10 Noemi 9 Malika Ayane 8 Colapesce Dimartino 7 La rappresentante di Lista 6 Irama 5 Maneskin 4 Annalisa 3 Arisa 2 Willie Peyote 1 Ermal Meta.