Sanremo, Amadeus si emoziona nella prima conferenza stampa e ringrazia la Sardegna

Ci siamo. Dopo mesi di attese e polemiche inizia la settimana del Festival con la prima conferenza stampa. È tutto nuovo in questo Festival, il numero 71 della storia, ma anche il numero 1 della pandemia. E subito Amadeus prendendo la parola si dimostra molto emozionato, forse anche un po' provato dai mesi di stop and go continui, vissuti a zigzag tra protocolli da rispettare, permessi da ottenere, divieti improvvisi e soluzioni alternative da sperimentare. E poi a sorpresa il suo ringraziamento va alla Sardegna "prima regione banca d'Italia". Ecco in questo video le sue parole.

Amadeus ci tiene anche a chiarire alcuni aspetti e soprattutto a smentire chi lo aveva descritto come  pronto a mollare tutto, di fronte alle mille difficoltà: "No, non ho mai pensato di lasciare. E soprattutto sono convinto che non sia mancanza di rispetto regalare cinque serate di spensieratezza. Noi facciamo questo lavoro, regaliamo musica e leggerezza. Quando a maggio Coletta e Salini mi hanno convocato e chiesto di condurre il Festival sono stato onorato. Da allora ho comnciato a lavorare. Rispetto alla pandemia, ero convinto che ne saremmo stati tutti fuori. Quando è stato deciso che non ci sarebbe stato il pubblico, per me è stata la cosa più forte. Ma Rosario mi ha chiamato e mi ha detto: "Ama, dobbiamo farlo per il pubblico a casa".

Amadeus ha anche parlato delle scelte musicali che quest'anno vedono in gara ben 26 cantanti, un record asoluto. E perdipiù, moltoi sono giovani e giovanissimi: "La musica è importante e parte dalle novità. Bisogna guardare al passato, al presente e al futuro. E poi per me è importante il brano e non che chi canti abbia una lunga carriera alle spalle o che sia all'inizio".