Mina a Sanremo? A demolire il sogno ci pensa la Vanoni. Ecco cosa ha detto l'amica-rivale di sempre

“Non mi piace come idea. Bisogna partecipare, essere presenti, esser lì". E Ornella svela: "Non cantai "Grande Grande" perché il testo mi sembrava si riferisse proprio a quella cosa lì…”

Sopra, due icone della musica italiana, Mina Mazzini e Ornella Vanoni.
Sopra, due icone della musica italiana, Mina Mazzini e Ornella Vanoni.

Mina a Sanremo. Più che un’idea suggestiva sembrava un’amabile provocazione. Ma visto che a lanciarla era stato nientemeno che il figlio-arrangiatore-portavoce del mito, Massimiliano Pani, in Rai, per voce dell’amministratore delegato Salini, si erano affrettati a dichiarare il “vedo” pokeristico e a promettere un faccia a faccia subito dopo l’ondata di vacanze e ponti. Nel frattempo milioni di italiani hanno accarezzato il sogno destinato per una volta a mettere tutti d’accordo su uno degli argomenti più appassionanti e divisivi d’Italia, e cioè il Festival dei Fiori.

"La voce" italiana

Possibile? Certo che no. A mettere un po’ di pepe ci ha pensato un altro mito delle note, Ornella Vanoni, che da qualche tempo si è scoperta mattatrice esilarante e anticonformista, vera rivelazione di questo 2019 televisivo, capace di fingersi rimbambita e maniaca sessuale proprio all’Ariston dove ha fatto il verso alla sua imitatrice Virginia Raffaele, di schiacciare pennichelle in diretta tv e di mettere in ombra, in quanto a carisma, un’icona come Patti Pravo. “Mina nuovo direttore artistico di Sanremo? Non mi piace come idea. Bisogna partecipare, essere presenti, esser lì. Certo, Mina lo può fare, lo può fare da casa sua, ma mi sembrerebbe strano”. Ospite di “Un Giorno da Pecora”, il programma quotidiano di Rai Radio1, la Vanoni commenta così la “bomba” lanciata due settimane fa dal Messaggero. “Non so, magari in Rai accettano perché comunque sarebbe un fatto clamoroso, ma non lo trovo giusto”.

Gelosia tra primedonne? La Vanoni anticipa il sospetto e racconta: “Eravamo molto amiche, poi non ci siamo più viste però. È passato tanto tempo”. E incalzata da Geppi Cucciari e da Giorgio Lauro svela che è proprio di Mina la sua canzone del cuore, quella che le ricorda un grande amore. Ma la stoccata è dietro l’angolo: “Solo che non ricordo il titolo”. Si ricorda bene invece di “Grande Grande”, successo della Mazzini che però fu proposto prima proprio a lei: “Quella canzone non la cantai, anche quando mia madre mi disse che sarebbe stato un grande successo. Le risposi: “Mamma, ma ‘Grande Grande' si capisce cosa vuol dire, non capisci che è volgare?”. E poi, sempre con la solita verve battezzata in vecchiaia, spiega: “Il testo dice 'c'è di buono che al momento giusto, in un attimo tu sei grande, grande, grande’. E credo che si riferisca proprio a quella cosa lì…”.

La rivelazione di quest'anno

Amiche, sì, al punto che, come ricorda la Vanoni, “Mina cercò pure di insegnarmi a giocare a carte. Anche se a me mi hanno sempre annoiato. E poi mi cadevano pure dalle mani. Sarà un fatto genetico…”. Ma la rivalità resta sempre in sottofondo pronta a venire a galla nelle pieghe dei desideri. Così quando le si chiede quale canzone le sarebbe piaciuto cantare nello sterminato repertorio italiano, Ornella serafica va a tirare fuori proprio “ Il cielo in una stanza”: “Se avessi incontrato Gino Paoli 20 minuti prima l’avrei fatta io”. Inutile ricordare invece che a cantarla fu una certa Mina.