Michela Giraud: "Ecco come ho trasformato Roberto Saviano. Pio e Amedeo? La loro è utopia"

Vaccini e complottisti no vax, revenge porn e questioni di genere, solitudine e razzismo, smart e south working e perfino i contenuti mistici di Tik Tok: sono solo alcuni dei tantissimi temi che CCN, ovvero Comedy Central News ( in onda su Comedy Central, al canale 128 di Sky e in streaming su NOW alle 23 dal 14 maggio) si incaricherà di passare al vaglio dell’ironia e  dell’irriverenza, entrando a gamba tesa sull’attualità. Padrona di casa, per il secondo anno consecutivo, Michela Giraud, l'attrrice comica romana diretta e senza peli sulla lingua che si è fatta apprezzare dal web con la satira dissacrante di “Educazione cinica” e che arriva a questo appuntamento forte del grande successo di gradimento ottenuto con “Lol- Il primo che ride è fuori”.

CCN è un vero late show, tra monologhi alla scrivania, collegamenti, sketch e talk con ospiti: pochissimi i filtri perché come sottolinea la Giraud “non c’è niente di più terapeutico che una sana risata”.

Tanti gli ospiti previsti che dovranno stare al gioco . Il primo a partecipare sarà un inedito Roberto Saviano, in veste di barzellettiere. Poi nelle puntate successive arriveranno Colapesce e Di Martino, Paola Barale, Enrico Vanzina, Coma_Cose, la Gialappa's Band, Brunori Sas, The Jackal, Pintus e anche lo speaker Riccardo Cotumaccio, fidanzato della conduttrice. Al termine del late show, andrà in onda anche quest'anno lo spin-off intitolato “CCN - Il Salotto con Michela Giraud”: uno spazio più intimo, sempre ironico e folle e popolato da artisti, tra cui Lillo, i cantautori Ghemon e Galeffi, il rapper Willie Peyote. “E qui ne vedrete davvero delle belle perché i nostri “opinionisti” non risparmieranno né gli ospiti né me, con domande crudeli e scomode. A un certo punto ci siamo tutti fatti prendere un po’ la mano e abbiamo sfiorato la follia più tota, tanto che il fuori-onda ha superato ciò che vedrete in onda. Avremo la nostra “lobby gay”, una groupie, una  ragazza cinese e alcuni rappresentanti della categoria più discriminata, ovvero i maschi bianchi eterossessuali”.  Insomma, la follia al potere nel segno del politicamente scorretto.

E a proposito del politically correct e dello sketch di Pio e Amedeo, che ha suscitato tante polemiche, Michela Giraud sottolinea: "A Pio e Amedeo vorrei dire che purtroppo quella che loro prospettano è un'utopia: per ridere di un insulto ricevuto serve un Paese educato, e l'Italia non lo è. Qui l'intolleranza verso gli omosessuali c'è sempre e le donne continuano a essere uccise. E se sei un disabile devi sperare che a scuola non ti succeda niente. Prima ci vuole l’educazione e poi si potrà avere la libertà di farsi una risata".

Nella videointervista concessa a Tiscali.it Michela Giraud commenta anche il periodo che stiamo vivendo: “Con la pandemia sono cresciuti anche odio, intolleranza e cattiveria e non ne siamo usciti migliori. Per me è normale parlare di queste cose, sempre con un taglio rispettoso e ironico: io poi ho una storia particolare, ho vissuto da vicino le discriminazioni e penso proprio che non si possa stare zitti”.

Come sarà la sua conduzione? "Nella prima edizione prendevo le misure, avevo dei margini in cui muovermi. Quest'anno c'è più sicurezza, e sono stata assecondata in tutte le mie follie. Ma del resto Comedy Central è sempre stato il mio trampolino, la mia isola felice. Insomma, qui me la godo”.