Marco Liorni: "Io, bello della tv? I miei tre figli ci scherzano su"

Intervista al conduttore de "La vita in diretta" L'alchimia con Cristina Parodi? Abbiamo gli stessi valori. La rivalità con Barbara D'Urso? Non vedo il suo programma"

di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

Mai una polemica, mai una frase fuori posto, mai un pettegolezzo. Eppure Marco Liorni vive in uno degli “ecosistemi” più a rischio che esistano, ovvero il piccolo schermo visto da quell’angolazione speciale che è la rete ammiraglia della tv di Stato, laddove anche uno starnuto rischia di diventare una bufera. 50 anni tondi (anche se sembra sempre un ragazzino), da un anno e mezzo è alla guida insieme con Cristina Parodi de “La vita in diretta”, programma pomeridiano di Raiuno leader di quella zona del palinsesto così strategica per gli investitori pubblicitari.

Tutti i giorni raccontate l’attualità, la cronaca nera e il mondo dello spettacolo, ciò che di terribile ma anche di bello accade. Con quali accortezze lo fate su Raiuno?
“Siamo in fascia protetta ma la fascia protetta vale per tutti, sia che si lavori in Rai sia che lo si faccia a Mediaset.  Noi non facciamo nessuna autocensura preventiva ma certo teniamo conto del fatto che Raiuno abbia un suo pubblico ben delineato. Un pubblico che bisogna conoscere bene e al quale bisogna dare risposte attente. Diciamo che il nostro modo di raccontare l’attualità è istituzionale”.

Ci sono notizie o argomenti che su Canale 5 la vostra “rivale di palinsesto” Barbara D’Urso può affrontare e che invece voi, proprio per questo atteggiamento più istituzionale, siete costretti a lasciare da parte? Se sì, quali?
“Come sai i nostri programmi vanno in onda in contemporanea e sinceramente non so cosa facciano su Canale 5. In generale, noi a “la vita in diretta” affrontiamo qualsiasi argomento ma facendoci guidare dal gusto e nostra dalla sensibilità”.

Dopo tanti anni hai ritrovato sul tuo cammino professionale Cristina Parodi, già tua collega ai tempi di “Verissimo” fin dal 1996. La coppia, come conferma l’Auditel, funziona. Qual è la vostra alchimia?
“C’è un’intesa istintiva che penso derivi dal fatto che Cristina e io condividiamo gli stessi valori e quindi il nostro modo di approcciare un fatto è lo stesso. Il che ci dà un’identità. E non è poco”.

Fin dai tempi del Tg5 Cristina Parodi viene descritta come “miss Perfezione”. Tu, che la conosci bene, vuoi svelarci almeno un difetto?
“I pregi e i difetti sono le due facce della stessa medaglia. E credo che questo valga per tutti”.

Un ruolo di primo piano in tv e un bell’aspetto: tutto questo, immagino, ti avrebbe dovuto esporre al gossip. Come hai fatto invece a starne fuori?
“Ho 50 anni e tre figli, di 21, 11 e 5 anni. Il prezzo della popolarità è che non sei del tutto libero. Così ad esempio se andassi con un’amica al bar ci sarebbe chi potrebbe pensare male. Allora evito”.

Che dicono i tuoi figli quando ti vedono in tv?
“Nicolò, il maggiore, è molto critico. Sostiene che la tv stia finendo e che ormai conti solo il web. E, ammetto, che non ha tutti i torti visto il periodo di grande evoluzione che stiamo vivendo. Viola, invece, è un po’ gelosa e davanti alla mia immagine televisiva abbraccia l’originale. In quanto a Emma, mi imita e mi prende in giro”.

Il sogno professionale?
“Ho un paio di programmi nel cassetto. Uno di questi non è per la mia conduzione ma per quella di un collega molto noto. Poi spero di riuscire a fare su Raiuno un programma totalmente nuovo. Dove si parli di spiritualità ma in maniera gioisa e allegra. U po’ come succedeva in quel bellissimo film che è “21 grammi”.