Mara Venier chiude "Domenica in". Lo sfogo, "col cavolo che vado in pensione" e l'abbraccio a Coletta tra le lacrime

Non ce l’ha fatta a trattenere la commozione. E nemmeno le lacrime che sono diventate un pianto dirotto affogato nell’abbraccio a Stefano Coletta, il direttore di Rai1 all’ultimo giorno del suo incarico. Mara Venier ha chiuso una stagione a dir poco esaltante di “Domenica in” ed erano troppe le emozioni da tenere a bada perché riuscisse a rimanere sorridente e caciarona, come i i telespettatori della “zia Mara” sono abituati a vederla ogni domenica.

C’era il dolore per chi non c’è più, come la gobbista Carmela “che per 30 anni è stata la mia suggeritrice”, ha testimoniato la Venier aggiungendo: “Questo successo è anche per te. Ci manchi Carmela. Manchi a noi tutti, anche se sappiamo che tu sei ancora qui, nei nostri cuori”.

C’era l’orgoglio per una stagione da record, baciata dagli ascolti e dal gradimento social, una stagione in cui ogni domenica la Venier ha regalato interviste esclusive piene di notizie, confessioni, emozioni, puntualmente riprese da tutti i giornali; in cui però ha anche saputo fare informazione e approfondimento grazie alla sinergia con Monica Maggioni e il suo Tg1, parlando della pandemia, delle nuove varianti ma anche della guerra.  E soprattutto c’era la rivendicazione del lavoro svolto anche in barba ai detrattori, a chi, frettolosamente e superficialmente, ha invocato per la zia Mara il pensionamento. “Sì, è vero ho una certa età, sono “vecchia”, ma col cavolo che vado in pensione. Io smetterò solo quando voi pubblico non mi seguirete più. Anche perché”, ha aggiunto in romanesco “senza il pubblico ‘ndo ‘annamo noi? Senza voi dove andiamo?”.

E così più volte ha ripetuto felice che l’appuntamento è a settembre con la sua quattordicesima edizione di “Domenica In”, mentre l’orchestra di Stefano Mignanesi suonava il tormentone del suo programma, “Io sono qua” di Vasco Rossi, la canzone che Mara ha adottato fin dalla prima puntata del suo ritorno a “Domenica in” dopo anni di digiuno dalla Rai.

I ringraziamenti sono stati per tutti: “tutti quelli che mi sono stati vicini e tutti quelli che lavorano qua dentro: non è stato sempre facile, però ce l’abbiamo fatta. Abbiamo lavorato in momenti difficili, eravamo impauriti e preoccupati ma ci abbiamo messo il cuore”.

Infine il ringraziamento più sentito quello a Stefano Coletta che ha appena assunto l’incarico di responsabile dell’intrattenimento per la Rai: “La persona che più mi è stata vicina quest’anno, sempre discreto senza impormi nulla. Ma Mara non ha dimenticato nemmeno l’amministratore delegato Carlo Fuortes e ha ribadito più volte: “Mi hanno lasciato libera. Non mi hanno imposto nulla. Chi è venuto in questo programma è stato invitato da me e dagli autori. Sono una donna libera”. C’è tempo anche per spegnere le candeline sulla torta dedicata a “Domenica In”: Mara è circondata da tutto lo staff del programma e intanto canta a squarciagola: “Con l'anima che si pente / Metà e metà/ Con l'aria, col sole/ Con la rabbia nel cuore/ Con l'odio, l'amore/ In quattro parole/ Io sono ancora qua /Eh, già/ Eh, già/ Io sono ancora qua”.