Ludovico Tersigni: "Mi ispiro a Fiorello". E lo showman lo chiama subito

Raccogliere l’eredità di Alessandro Cattelan può non essere facile. Ma Ludovico Tersigni, romano, 25 anni, nipote di Diego Bianchi, sì quello di “Zoro”, che lui definisce “maestro di vita”, e due passioni importanti come la musica e la recitazione, sembra essere decisamente partito bene. Il nuovo frontman di “X-Factor 2020-21”, che sta per tornare in onda su Sky e su Now (da giovedì 16 settembre) punta decisamente a distinguersi dal precedente. Eccolo, nella prima puntata, complice la giovane età, mischiarsi ai concorrenti con umiltà e buonumore, incoraggiarli, tifare per loro, senza soffermarsi troppo a distinguere i ruoli ma più che altro a trasmettere energia e voglia di andare fino in fondo. D’altra parte proprio a Tiscali.it Ludovico rivela che la sua fonte di ispirazione è un certo Rosario Fiorello: “Cerco di ispirarmi a lui e al suo stile, perché Fiorello non è solo conduttore ma ha tanti assi nella manica. Sul palco cercherò di portare quella luce e quella energia”. E magari quella immediatezza. La stessa che fa sì che Fiorello sia sempre “sul pezzo”. E così, anche stavolta, venuto subito a sapere che Tersigni lo aveva citato in conferenza stampa come il suo conduttore ideale”, Fiorello non ha perso tempo, si è fatto dare il numero del cellulare di Tersigni e lo ha subito chiamato.  Tra lo showman e la nuova scommessa Sky sono state risate, confidenze e ovviamente c’è scappata pure un’imitazione di Fiore, quella di Maurizio Costanzo, una delle preferite di Tersigni.

Tersigni comunque giunge a X Factor forte del successo di “Skam Italia”, teen serie di enorme seguito, e al cinema ha preso parte a “L’estate addosso”, film scritto e diretto da Gabriele Muccino, e da protagonista a“Slam – Tutto per una ragazza”, di Andrea Molaioli, un film  che gli è valso il Premio Biraghi, assegnato ai Nastri d'Argento a Taormina a giovani rivelazioni del cinema italiano. In quanto alla musica, suona il basso e la chitarra e ha una band di cui non ha mai svelato il nome. Insomma, tv, musica e recitazione fanno già parte del curriculum di questo giovane artista. E se dovesse scegliere? “Non ne ho idea. Non ho ancora deciso cosa fare da grande”. Di certo la musica è parte importante della sua vita: “Mio padre mi aveva regalato una chitarra e ha provato per tanti anni a insegnarmina suonarla. Io non ne ho voluto sapere. Poi a un certo punto invece ho scelto spontaneamente di abbracciare musica e chitarra. Si tratta di un’esigenza personale, una guida, una passione”.

In quanto a “X-Factor”, l’abolizione delle categorie (“una grande opportunità”) è l’altra importante novità, salutata con sollievo e soddisfazione da tutti i giudici, che poi sono gli stessi dell’anno scorso, confermatissimi a ragione visto che il feeling tra di loro ma anche la passione con la quale si confrontano e si scontrano racconta molto della verità di un programma che al centro del suo bersaglio mette prima di tutto il talento. Lo sostiene Emma Marrone, lo ripete Manuel Agnelli, così come Mika e Hell Raton, che al suo secondo anno confessa: “È stato come ritornare in famiglia”. Si parte con sei puntate dedicate alle Selezioni e suddivise nelle tre classiche fasi che gli artisti dovranno superare per poter arrivare sul palco dei Live: le prime tre puntate di Audizioni; due serate con i Bootcamp  e l’ultimo appuntamento con gli Home Visit, l’ultima chance per poter entrare nel gruppo di 12 talenti protagonisti dei Live Show, ovvero le puntate in diretta he quest’anno saranno ospitate dal Teatro Repower di Assago.