L'apparizione di due minuti, gli ascolti e le scene di sesso: "Adrian" Celentano è tornato

di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

In totale due minuti. E un grappolo di parole, più che altro indicazioni all’assistente regista e una bacchettata all’attore Natalino Balasso che gli aveva appena dato del “rompi-coglioni”: “Celentano sembra che non ci sia ma quando c’è rompe i coglioni”. Più il tempo di bere un bicchiere d’acqua in scena e di alzarlo in faccia al pubblico che lo applaude adorante e gli tributa una standing ovation. C’è pure una donna che gli grida: “Bevimi” e Balasso con il suo accento veneto che commenta ironico: “Capisco essere in calore, ma insomma…”.

Atteso come un messia, Adriano Celentano si è infine palesato alle 22,10 di sera, ma giusto il tempo per dare il via alla prima puntata della sua serie evento a disegni animati, “Adrian”. Un progetto ambiziosissimo e ultradecennale che il Molleggiato ha ideato, diretto e protetto da qualsiasi curiosità innalzando un fitto muro di misteri dai quali sono trapelate pochissime indiscrezioni, come le defezioni di Teo Teocoli e Michelle Hunziker a pochi giorni dal debutto, che però ne hanno accresciuto, se possibile, ancora di più la spasmodica aspettativa. Cosa farà Celentano? Entrerà in scena? Ci propinerà uno dei suoi sermoni conditi da silenzi e sorrisi? Niente di tutto questo.

Alla fine, la montagna ha partorito un topolino che comunque non si sono voluti perdere 6 milioni di spettatori, quasi il 22% di share, ovvero quelli che hanno seguito “Aspettando Adrian”, 40 minuti di show live dal teatro Camploy di Verona, diventati poi 4 milioni e 544 mila (pari al 19,1% di share) che hanno seguito la prima puntata della serie animata. Un risultato che permette a Canale 5 di vincere di misura la serata con la fortissima serie di Rai1 “La compagnia del cigno” (vista da 5 milioni e 219 mila spettatori, 21,4% di share) ma che certo è bene lontana dai numeri “bulgari” di “Rock Economy”, il suo ultimo show televisivo andato in onda nell’ottobre del 2012 e visto da quasi 9 milioni di persone. E ora sarà interessante vedere come reagirà il pubblico nelle prossime otto puntate di “Adrian”, previste a partire da stasera e poi ogni lunedì su Canale 5. E scoprire anche se Celentano deciderà di donarsi al suo pubblico non soltanto in forma di cartoon.

La sua apparizione in pantaloni e felpa scura (in tanti sui social hanno ironizzato definendolo “in tuta casalinga”), annunciata e salutata da tuoni e fulmini, era stata preceduta da una messa in scena dove si vedeva il mare e una barca che somigliava a un’arca. Di qua il "Bar Chiesa” con quattro commensali seduti al tavolino, di là la Dogana con la scritta “la bellezza ti salverà” e una fila di persone in attesa di scoprire se sarebbero state salvate o no. A deciderne le sorti Nino Frassica e Francesco Scali vestiti da frati: "Siamo qui per decidere chi può salire sull'arca e contribuire a costruire un futuro migliore grazie alla bellezza di cui è portatore", spiega Scali, prima di iniziare le audizioni tra chi è in fila. Il riferimento ai migranti che aspirano ad entrare in Europa è evidente. Poi Natalino Balasso travestito da clochard in quello che resterà l’unico monologo della serata parla dell’ossessione per la sicurezza e per le porte blindate, “mentre la maggior parte delle violenze in Italia avvengono in famiglia”, ma anche della mania dei reality con la gente che non vuole tornare a casa e del pubblico ridotto a fare la claque. Compreso quello davanti a lui che apostrofa così: “Avete pagato per NON vedere Celentano? Bravi”.

La prima puntata della graphic novel vera e propria dura 45 minuti. Il tempo per conoscere il supereroe alter ego del Molleggiato, che non è altro che un Celentano giovane e figo che fa l‘orologiaio, proprio come il vero cantante faceva in gioventù. Accanto a lui una sensualissima, bellissima e conturbante ragazza di nome Gilda che ha le fattezze di Claudia Mori da giovane e che non fa altro che pensare a fare sesso con il suo “Adrian”: i magnifici disegni di Milo Manara, accompagnati dalle musiche di Nicola Piovani e dai dialoghi supervisionati oltre che dal defunto Vincenzo Cerami, dai giovani sceneggiatori della scuola Holden di Alessandro Baricco, sono quanto mai sensuali ed espliciti. Al punto che moltissimi sui social parlano di un porno- cartoon e di scene fin troppo hard. La storia è ambientata a Milano, nella famigerata via Gluck nel 2068, in un futuro distopico dominato da un Grande Fratello che tutto controlla e proibisce. Naturalmente Adrian è il rivoluzionario che vuole salvare il mondo e che sfugge ai controlli asfissianti. Ci riuscirà? Chissà quanti spettatori avranno la pazienza di scoprirlo.