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Il ritorno di Drusilla Foer: "Non so stare zitta. Giorgia Meloni? Non è Satana"

"Come donna ho mai subito discriminazioni? Come artista, come soggetto umano che produce dell'intrattenimento, ho subito qualche volta in teatro della diffidenza. Ma Sanremo mi ha chiarito come personaggio a tutti. Il Festival? se mi chiamano a cantare sono contenta"

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Drusilla Foer si prepara al grande rientro in tv. Dal 12 dicembre la rivedremo tutti i giorni su Rai2 nella fascia preserale prima del Tg2 con “Drusilla e l'Almanacco del giorno dopo”: "L'almanacco era una delizia che durava sette minuti breve e fulminea in un'Italia che aveva forse meno attitudine alla tv. Ora che la tv è ricca di tante sollecitazioni, l'almanacco diventa un momento riposante di una mezz'ora per avere coscienza che il giorno dopo è successo qualcosa di buono o che ha segnato la storia in modo negativo, nella speranza che si possa andare meglio".

È difficile per me stare zitta

Drusilla assicura che avrà assoluta libertà: “Posso parlare di temi significativi in un format che ha una parte di intrattenimento. Ho un microfono e un pianoforte in studio, è difficile per me stare zitta". E anticipa: “Ci sarà una nuova rubrica in cui i ragazzi raccontano in brevi video gli strumenti della nostra politica: che cos'è il Parlamento, che cosa sono i grandi giganti che ci gestiscono. Poi ci sarà il momento cultura legato alla letteratura. Parleremo del futurismo e di Marinetti ad esempio anche con le pillole d'arte del nostro art influencer". E poi "non mancheranno i Santi: mi stanno simpatici. Abbiamo sempre celebrato coloro che hanno portato qualcosa all'umanità, ma vogliamo ricordare anche chi ha fatto qualcosa contro l'umanità, come ad esempio chi ha scritto le leggi razziali".

I politici sono distratti sui temi sociali e sui diritti Lgbt

Cosa pensa dell'attuale quadro politico? "Se alla guida del nostro paese salisse Satana io inviterei tutti a scendere in piazza, ma non penso che la signora Meloni, forse il primo uomo politico italiano che ha un grosso carisma, sia Satana; quindi vediamo il suo lavoro e giudichiamo quello. Poi c'è distrazione sui temi sociali e questo non mi piace. Siamo uno dei paesi in Europa più indietro dal punto di vista dei diritti Lgbt e spero che i nostri signori là nelle loro stanze si occupino di ecologia, che è un'urgenza, e diritti umani". La vedremo quest'anno a Sanremo? "Forse meglio prendere una pausa dopo l'anno scorso, ma sto lavorando ad un bellissimo disco, facciamo uscire il disco poi se mi chiamano a cantare sono contenta".

Personaggio anche di enorme eleganza ed ironia. "L'eleganza è un fattore che non prendo in considerazione per l'aspetto, faccio figura, sono alta, ho i capelli bianchi. Per me l'eleganza è l'effetto e non la causa del pensiero. Preferirei parlare di garbo, quella robina che si bussa e si chiede 'disturbo'? Mi sembra un atto dovuto ad una nazione che esce da un periodo così doloroso e ha una guerra a due passi. Cerchiamo di essere gentili. Così per me il limite sull'ironia è l'offensività fine a sé stessa. Non mi va di deridere. Per fare un esempio, non direi mai vedendo una mia foto invecchiata 'sembro la Montalcini', perché è una signora bellissima ed ha fatto tantissimo, non la voglio deridere a pro di una battuta. Mi fermo dove la battuta è inutile ed offensiva, perché l'ovvietà è una scorciatoia furbesca".

Come donna ha mai subito discriminazioni? "Come artista, come soggetto umano che produce dell'intrattenimento, ho subito qualche volta in teatro della diffidenza. Ma Sanremo mi ha chiarito come personaggio a tutti. Io faccio il mio lavoro molto seriamente e penso molto le mie performance. Del resto sono un personaggio complesso e l'Italia di oggi si può pensare che tenda a una regressione".

C'è insomma la musica nel suo futuro? "Ho due partecipazioni cinematografiche a cui tengo moltissimo, poi la prossima estate torno in teatro e nell'autunno del 2023 arriva il disco a cui seguirà un piccolo tour musicale, infine ancora in teatro con Venere nemica... e qui siamo già al 2025...". Lo dice la Drusilla che al momento vorrebbe dare il suo contributo concreto a chi lavora nelle onlus: "Coloro che si espongono per qualcosa di cui serve parlare, ora, confesso, mi piacerebbe occupami di questo, ci sto lavorando. Non servono solo le pur preziosissime donazioni, io voglio andare con le mani in pasta nei luoghi, ho voglia di uscire da me". (Fonte Ansa)

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