Rai, Giletti verso il ritorno. Fazio in difficoltà. La battuta di Fiorello è fulminante

Nel corso di una telefonata durante "Il Rosario della Sera" lo showman ha fatto sbottonare il giornalista: "Vedo una luce in fondo al tunnel, qualcosa succederà a giugno”. La replica: "Già vedo il titolo del programma: “Che Arena che fa”

Rai, Giletti verso il ritorno. Fazio in difficoltà. La battuta di Fiorello è fulminante

Fiorello ci scherza ma, come sempre, è informatissimo e si diverte ad anticipare notizie e retroscena sul mondo dello spettacolo. E così nella sua ora quotidiana de “Il Rosario della Sera”, in onda su Radio Deejay, riesce a far sbottonare Massimo Giletti sul suo clamoroso ritorno in Rai, ritorno di cui si vocifera da settimane, e anticipa a suo modo pure il titolo della trasmissione: “Già vedo il titolo del programma: “Che Arena che fa”. Ovvero una sintesi tra la sua “Arena”, che fino a due anni fa andava in onda con grande successo nel pomeriggio domenicale di Rai1, e il programma di Fabio Fazio, colui contro il quale lo stesso Giletti chiese e ottenne di andare in onda, in quanto emblema di quella Rai guidata da Mario Orfeo che a lui lo aveva fatto fuori, mentre all’altro lo aveva premiato con un contratto milionario e un passaggio di rete, da Rai3 a Rai1.

La telefonata semiseria su Radio DeeJay

Fiorello e Giletti si conoscono bene e sono amici. Lo showman è sempre stato solidale con il giornalista e in passato aveva chiesto a gran voce di sapere il perché Giletti fosse stato fatto fuori dalla Rai. Giletti, da parte sua, ha dedicato uno spazio a due miti dello spettacolo, e cioè Celentano e Fiorello, nell’ultima puntata di “Non è l’Arena”, che su La7 ha totalizzato un ottimo 6,9% di share. Così, ieri, nel corso di una telefonata semiseria andata in onda ne "Il Rosario della Sera” Giletti si è sbottonato così: "Vedo una luce in fondo al tunnel, qualcosa succederà a giugno”. Fiorello ha cercato di metterlo alle strette e gli ha chiesto: "Stai andando a parlare con il dg Rai Salini?". E Giletti, ironico: "Sono in treno, è buio, c'è la nebbia, non capisco dove sono, se sono in Rai o se sono a La7, non si capisce Fiore. Ci vorrebbe un faro illuminante”. Fiorello allora ha ribattuto: "Lo so che ci sarai su Rai1 con la tua Arena”. E Giletti, sempre sullo stesso tono, ha replicato: "L'unico vantaggio che avrei è che forse non dovrei pagare tutti i filmati per fare uno speciale su di te. Sono costati tanto, però è stato un successo di ascolti”. Il siparietto è continuato con questa domanda ironica di Fiorello: "Il prossimo speciale lo farai su Fazio?”. "Potrebbe essere un'idea, ma temo che non avrei lo stesso successo che ho avuto con te", ha ribattuto Giletti.

Giletti a metà strada

Intanto si rincorrono le voci su di un incontro tra il giornalista e Urbano Cairo, il patron de La7 che evidentemente non vuole farsi sfuggire un pilastro importante e una garanzia di ascolti come Giletti. A riferirne è il quotidiano Leggo che parla di un incontro avvenuto a Milano per presentare una effettiva contro-proposta che possa bilanciare l’interessamento della Rai a trazione Lega-5Stelle per il figliol prodigo Giletti. La scelta di sicuro non sarà facile: da una parte la gratitudine verso chi gli ha aperto le porte in un momento difficilissimo e gli ha dato la libertà editoriale e la collocazione in palinsesto desiderata. Dall’altra, però, c’è il cuore che Giletti ha sempre confessato di aver lasciato nella Tv di Stato dove è cresciuto e dove ha lavorato per tanti anni. E, si sa, al cuore non si comanda. Tanto più che la posizione di Fabio Fazio all'interno della Rai sembra sempre più pericolante. Il conduttore stesso di "Che tempo che fa", da settimane, fa battute sulla sua incerta permanenza in viale Mazzini. E che non rientri nelle simpatie di Matteo Salvini, che non si è mai voluto sedere davanti al suo acquario in qualità di ospite, non è certo un mistero. 

A prescindere dal futuro professionale di Fabio Fazio, comunque, sarebbe davvero un grande affare per la Tv di Stato riprendersi un cavallo di razza dell'informazione come Massimo Giletti, uno che, non dimentichiamolo, portava ogni domenica un bacino di 4 milioni di telespettatori e raggiungeva share del 22%. Inoltre Giletti, capace come pochi  di giocare sul doppio binario dell'informazione e dello spettacolo, potrebbe ribilanciare il peso dell'approfondimento giornalistico che negli ultimi tempi si è spostato in gran parte su La7 e ultimamente anche su Rete4, lasciando la Rai povera di volti e di programmi capaci di incidere sull'attualità.