[Il caso] Gad Lerner è il nuovo nemico da abbattere: Salvini, l'ossessione per la Rai e il nuovo Editto

Passano gli anni, cambiano i protagonisti, ma l’ossessione del potere in Italia ha sempre lo stesso indirizzo, quello di viale Mazzini. Il giornalista sta per tornare su rai3 con "L'approdo" ma Salvini su Fb fa lo sbeffeggia

[Il caso] Gad Lerner è il nuovo nemico da abbattere: Salvini, l'ossessione per la Rai e il nuovo Editto

Passano gli anni, cambiano i protagonisti, ma l’ossessione del potere in Italia ha sempre lo stesso nome, quello della Rai. E l’occupazione sistematica della Tv di Stato con volti graditi e possibilmente asserviti insieme con la cacciata di quelli che vengono additati alle folle plaudenti di cittadini ridotti a follower è anche lo sport preferito di Matteo Salvini. Il trionfatore delle elezioni europee è già passato all’incasso a poche ore dal voto, riuscendo finalmente a sbarazzarsi di Fabio Fazio: il detestato “comunista col rolex”, come lo ha chiamato più volte dai palchi del suo neverending tour elettorale, è stato declassato da Rai1 a Rai2, con revisione al ribasso del contratto ancora da perfezionare. E ora, anziché preoccuparsi delle urgenze dettate dall’economia che non riparte e della tenuta di un Governo sempre più traballante, il vicepremier non trova di meglio che lanciare nottetempo il suo personale Editto. Ovviamente sui social, perché se anche le ossessioni non cambiano, è pur vero che si aggiornano. Così, memore dell’editto bulgaro berlusconiano, quando il Cavaliere additò in Enzo Biagi (!), Michele Santoro e Daniele Luttazzi i suoi tre nemici, prontamente fatti fuori dalla Rai, ecco il leader della Lega fare la lista di proscrizione dei nuovi “cattivi” della Tv di Stato: Fabio Fazio, Roberto Saviano e Gad Lerner.

Ed è proprio il ritorno su Rai3 con “L’approdo” (5 puntate da lunedì prossimo, 23,10) del giornalista, autore di programmi passati alla storia della tv come “Profondo Nord”, “Milano, Italia”, ”Pinocchio” e “L’infedele”, a far schiumare di rabbia il vicepremier. Che come sempre però sceglie di nascondersi dietro l’arma del dileggio: “Il cambiamento si tocca con mano quasi dappertutto, ma se penso alla Rai quello è un tasto dolente. Dalla settimana prossima torna in video un volto noto, Gad Lerner, con 5 belle trasmissioni. Un giornalista obiettivo, equilibrato, super partes… Se la Rai del cambiamento passa per Gad Lerner...”. E ancora: “Non ho niente contro Lerner, ma Fazio, Saviano, Lerner…, manca Michele Santoro e poi abbiamo chiuso il cerchio. E poi dicono che siamo noi a controllare la Rai”. Salvini a un certo punto non si trattiene più sbotta: “Si sentiva questo bisogno di riportare in Rai Lerner? Il cambiamento passa da lui? chiedo all'amministratore delegato. Mi stupisce che con tanti giovani giornalisti torni Lerner. Allora dico all'amministratore delegato (Fabrizio Salini, ndr): 'amico mio, tanto vale rimettere lì Orfeo, o richiamare Letta o Gentiloni'. Chiederò quanto costa il suo programma e quale giro di business avrà".

Gad Lerner al centro del relitto che costituisce la scenografia de "L'approdo", su Rai3 dal 3 giugno.

Attacco frontale anche sui contenuti del programma 

Finito? Macché. Salvini si sente in diritto oltre che di avere dirigenti ai suoi comandi e conduttori a lui graditi, perfino di entrare nel merito del contenuto di una singola puntata che guarda a caso ha come tema il suo partito: "Leggo che la prima puntata sarà sulla Lega. Che novità! A maggior ragione spero che vada avanti la proposta della Lega in commissione Vigilanza per mettere un tetto agli stipendi Rai, per chiedere quali sono le società esterne che guadagnano visto che sono soldi pubblici". E, dato che c’è, prende di mira pure il Tg1, secondo lui non ancora perfettamente allineato al “cambiamento”: "Io ho visto dei servizi sul Tg dopo le elezioni che mi sembravano tutt'altro che equilibrati, tutt'altro che obiettivi, soprattutto sull'Europa. Sarebbe bello vedere un po' di equilibrio". Infine l’anatema sull’odiato Lerner: "Io mi limito a non guardare Lerner, ma mi stupisce questa scelta. È un mio parere da telespettatore. Poi possono mandare in onda quello che vogliono: il risultato del voto è evidente nonostante gli attacchi a reti unificate. La vita reale vale di più e quindi viva Gad Lerner".

Due mesi fa gli insulti di Forza Nuova in quanto "ebreo"

La vita reale, va ricordato, è quella che appena due mesi fa per la prima volta nella sua vita ha visto Gad Lerner insultato in quanto “ebreo”. È successo lo scorso 23 marzo a Prato e a usare il termine “ebreo” nell’accezione offensiva sono stati dei militanti di Forza Nuova che il giornalista ha prontamente affrontato con i suoi soli mezzi, quelli delle parole. Dal Viminale, manco a dirlo, assoluto silenzio. Nel frattempo Lerner ha continuato a lavorare al suo nuovo progetto che lo vedrà affrontare temi di strettissima attualità come l’immigrazione, l’ignoranza, l’analfabetismo di ritorno, il turpiloquio e i tanto odiati “radical chic”. Ma alla sua maniera, ovvero mettendo a confronto due veri esperti di posizioni diametralmente opposte, facendo inchieste sul campo e non assumendo mai alcuna tesi di partenza. Il titolo ”L’approdo” e la scelta di un relitto come scenografia ovviamente non sono casuali. E Salvini lo ha capito benissimo.