Frizzi si commuove: "L'abbraccio di quella ragazza che non scorderò mai"

Video intervista al conduttore della Partita del Cuore che vedrà fronteggiarsi la Nazionale Cantanti con le Cinema Stars: in campo da Luca Zingaretti a Bova, da Morandi a Brignano

di Cinzia Marongiu

Per uno come lui, abituato a gestire da inappuntabile padrone di casa i mille imprevisti della diretta, personificazione vivente del “bravo presentatore” catodico fin dai tempi di “Tandem”, commuoversi in pubblico fino alle lacrime è davvero una cosa rarissima. Ma la storia che lega Fabrizio Frizzi alla Partita del Cuore, di cui detiene il record di conduzioni (ben 21 volte su 25 partite in totale) non è una storia qualunque. “Per me, da sempre appassionato di musica, è sempre stato un sogno l’idea di rendermi utile ai miei eroi della musica italiana. E poi è stato grazie alla Nazionale Cantanti e alle tante attività benefiche che svolge, che io sono diventato un donatore di midollo osseo. Mi ricordo che andai a donare il midollo proprio poche ore prima della partita del Cuore del 2000, quella così potentemente evocativa della pace tra palestinesi e israeliani, quella a cui partecipò Sean Connery e che tra gli spalti dell’Olimpico celebrò la stretta di mano tra Shimon Peres e Yasser Arafat. Quel giorno allo stadio ero un po’ traballante. Ma c’ero. Poi, sei anni dopo, alla fine di un’altra partita del Cuore, questa volta giocata a Verona, vidi una ragazza attraversare il pubblico e venirmi ad abbracciare. Un abbraccio fortissimo ed emozionante. Io non sapevo chi fosse. Lei mi guardò dritto negli occhi e mi disse: “Sono la tua sorellina”. Sì, lei era la ragazza cui avevo donato il midollo osseo. Ed era arrivata lì per ringraziarmi”. Le parole gli sfumano in gola, l’emozione è troppo forte.

Un'esperienza umana straordinaria - Un episodio che serve a chiarire, se ce ne fosse ancora bisogno, l’immensa valenza umana che la Partita del Cuore, celebrata ogni anno da 25 anni a questa parte, si porta dietro. Un corredo di solidarietà e attività benefiche di cui la Nazionale Cantanti, nata 35 anni fa da un’idea di Mogol, è l’indiscusso catalizzatore e moltiplicatore: “All’inizio eravamo solo un gruppo di artisti che costituivano una squadra di pallone. Poi ci siamo resi conto che l’immenso affetto del pubblico poteva scatenare una catena di solidarietà”, testimonia Luca Barbarossa, che stavolta sarà il telecronista della partita insieme con Bruno Pizzul. “La partita è solo una delle tante attività che durante tutto l’anno la Nazionale Cantanti continua a svolgere. Per tutti noi è un’esperienza umana straordinaria”.

Appuntamento all'Olimpico, in tv e in radio - La partita del Cuore 2016 andrà in onda su Raiuno alle 21,20 di mercoledì 18 maggio allo stadio Olimpico di Roma dove si confrontano la Nazionale Cantanti e le Cinema Stars, nuova squadra allenata dal campione del mondo Marco Tardelli e messa su anche grazie all’interessamento di Rai Cinema.  In campo, come sempre, una parata di stelle incredibile. Hanno confermato la loro presenza in campo per la Nazionale Cantanti: il capitano Gianni Morandi, Mogol, Paolo Belli, Enrico Ruggieri, Neri Marcoré, Marco Masini, Boosta dei Subsonica, Benji e Fede, Raoul Bova, Briga, Rocco Hunt, Clementino, Marco Bocci, Francesco Gabbani, Antonio Maggio, Paolo Vallesi e tantissimi altri.

Il capitano delle star del cinema è il commissario Montalbano - Per le Cinema Stars, al loro debutto, ci sarà il capitano Luca Zingaretti, Enrico Brignano, Diego Bianchi in arte Zoro, Fausto Brizzi, Matteo Garrone, valerio Mastandrea, Pietro Sermonti, Fabio Troianio, Edoardo Leo, Daniele Liotti, Primo Reggiani, Enrico Lo Verso, Luigi Lo Cascio, Michele Riondino, Adriano Giannini, Paolo Genovese, Daniele Pecci, Giuseppe Zeno. A condurre la serata sarà Fabrizio Frizzi. Sugli spalti invece Flavio Insinna e a bordo campo Francesca Fialdini e Flora Canto. Aggiornamenti e collegamenti continui anche su RadioDue Rai. 

L'incasso della partita e le donazioni fatte al numero solidale 45502 andranno alla Fondazione Telethon e ala Fondazione Bambino Gesù Onlus, impegnate in importanti progetti di ricerca per le malattie rare che colpiscono i bambini. Con una certezza: a vincere per una volta saremo tutti.

 

di Cinzia Marongiu