Francesca Barra, la lite in diretta tv e la rivelazione sul suo stato

Francesca Barra, la lite in diretta tv e la rivelazione sul suo stato

E sono cinque. Francesca Barra e Claudio Santamaria, aspettano il loro quinto figlio, il primo insieme, dopo i quattro avuti dai rispettivi partner precedenti. Peccato che l’annuncio della gravidanza sia arrivato in maniera decisamente burrascosa in diretta tv nel corso di “Non è la D’Urso”, il programma in prima serata condotto appunto da Barbara D’Urso. Ospite di un segmento della puntata infatti era il discusso farmacista e concorrente del Grande Fratello Alberico Lemme, che si è fatto notare in passato per il suo metodo di dimagrimento sperimentato con Flavio Briatore, ma anche per le sue prese di posizione contro le donne e i gay e per i metodi shock con i quali apostrofa i suoi pazienti, che spesso insulta.

Lemme non ha fatto eccezione con Francesca Barra che invano ha cercato di argomentare con razionalità. “Ma ti sei vista le gambe? E i fianchi? Ma dove vuoi andare?”, l’ha apostrofata Lemme. La giornalista e scrittrice, oltre che conduttrice tv, l’ha contrastato sottolineando che lei 2si abbassava a parlare con lui” solo perché lo riteneva “pericoloso nell’affermare che non avrebbe sofferto per la morte dei suoi figli”. Per tutta risposta lemme le ha urlato: “Sei cicciona”. A quel punto Francesca Barra ha svelato il suo stato di gravidanza: “No, non sono grassa. Sono incinta e lei deve stare zitto”. Si è alzata e ha abbandonato la trasmissione, tra le risatine dell’uomo.

"Mi dispiace aver dovuto confessare uno stato intimo"

Qualche ora dopo Francesca ha pubblicato un lungo post su Facebook dove spiegava l’accaduto e soprattutto dove invitava le persone e in particolare le donne a reagire agli insulti con un post scriptum significativo: “La violenza sulle donne inizia da quella verbale”. Poi ha spiegato: “Mi dispiace molto per quello che è successo ieri sera. Mi dispiace aver dovuto confessare uno stato intimo anche se non era un segreto per i più. Avrei voluto farlo con il sorriso e nei tempi e nei modi che noi avremmo reputato giusti.

Ma non potevo permettere che una persona come Lemme che ha il privilegio immeritato di rivolgersi pubblicamente a un bacino così ampio di pubblico, mi offendesse. Che sia per lo stato fisico o per altre scelte. A un certo punto si deve dire basta. Non potevo continuare a rimanere in sua presenza, per me e per tutte le persone che, di fronte alle offese, incassano e gli danno spazio”. Francesca Barra, che è legata dal 2017 a Santamaria, si è espressa anche sulle polemiche riguardo al programma di Barbara D’Urso: “Sulle polemiche che sto leggendo sul programma di Barbara D’Urso, oltre a ricordare che in quel salotto si alternano firme autorevoli del giornalismo italiano e che i politici fanno a gara per fare lì i loro annunci, non rinnego nulla. Anzi. Ho deciso di intervenire nella trasmissione perché sono una giornalista e abbiamo l’obbligo di raccontare, contenere certi fenomeni o di cercare di illuminare chi oggi lo ritiene “un genio” ricordando che non può esserlo chi offende le donne, gli omosessuali. Chi senza ritegno non solo a casa propria, ma in televisione dice che se morissero i propri figli non soffrirebbe. Bisogna avere rispetto per quei genitori che invece hanno perso i figli e vivono una pena senza fine. Glielo dobbiamo. Lemme fa del male e deve il suo “successo” a un perverso meccanismo simile alla sindrome di Stoccolma dove la vittima è quasi ipnotizzata dal suo carnefice".

"Ho un fisico normale"

"Reputo anche dannoso che un farmacista che fornisce indicazioni sulle diete, dia della cicciona a una donna che – come fra l’altro dimostra la fotografia scattata in ascensore questa mattina- ha assolutamente uno stato normale fisico. Quindi siete proprio sicuri di volervi fare "curare" da lui? E questo lo dico perché vorrei che smetteste di avere il complesso dei centimetri e dei canoni che vi impongono alcuni guru, o resi tali, non dai conduttori, dai giornalisti". Purtroppo quella del corpo delle donne è un'ossessione che abita ancora tantissimi uomini.