Francesca Barra: "I giornalisti e l'aggressività. Io e Claudio sempre insieme? È una scelta di forza"

"Tutti i giorni mio figlio a colazione mi chiede: “Qual è la battaglia che devi combattere oggi?”. La giornalista e scrittrice si racconta tra lavoro e amore: "Ecco chi metto alla (S)Barra. A breve la vedremo in un reality con Totti e Fedez: "Era il momento peggiore per me, avevo appena perso il bambino che stavo aspettando"

Francesca Barra: 'I giornalisti e l'aggressività. Io e Claudio sempre insieme? È una scelta di forza'

“Tutti i giorni mio figlio a colazione mi chiede: “Qual è la battaglia che devi combattere oggi?” e da un po’ di tempo anche mia figlia Emma vuole sapere con chi ho litigato o chi devo difendere. Che posso farci? Per me è una questione di principio”. Ride Francesca Barra, di ritorno dal set in Sicilia dove ha accompagnato Claudio Santamaria, del quale oltre a essere moglie, amica, complice, è anche addetta stampa: “Era inevitabile. Oggi oltre a coordinare le interviste è importante stare attenti ai temi sui quali un attore viene interrogato. In più, io sono pure gratis”.

Francesca, i tuoi figli hanno ragione… Ora c’è pure la rubrica nel programma di Piero Chiambretti che testimonia il tuo spirito battagliero: “Tutti alla (S)Barra”.
“È un piccolo gioiello di cui vado orgogliosa. Soprattutto per l’inclinazione che non è quella di offendere chicchessia ma anzi di difendere qualcuno o un principio. O magari di denunciare l’indifferenza verso una determinata questione. È un modo per riportare a una comunicazione equilibrata. Da un po’ di tempo purtroppo i giornalisti hanno sviluppato una tendenza all’aggressività spinta. È una cosa molto antipatica che non mi appartiene”.

Chi e dove?
Basta comprare un giornale o accendere la tv: è stra pieno di esempi"

 

Mi fai qualche esempio del tuo modo di "mettere alla sbarra"?
“Quando ho parlato di Clizia Incorvaia e delle sue dichiarazioni al “Grande Fratello Vip” sulla parola “pentito” usata come sinonimo di vile non l’ho fatto per dire che è cretina. Parlavo di quell’episodio non di lei. Il fatto è che noi giornalisti a volte tendiamo a fare piccole vendette e a mettere delle x sulle persone. Senza guardare gli altri aspetti. Clizia ad esempio io l’apprezzo perché ha avuto il coraggio di uscire all’aperto con una nuova relazione, piuttosto che nascondersi come per tanto tempo ha fatto il suo ex compagno. Di certo, cerco di non alimentare chi è affamato di livori e vendette”.

Com’è lavorare con Chiambretti? Mediaset ti lascia assoluta libertà?
“Sì. E Chiambretti è una persona molto seria. Non chiede i testi prima né ti dà consigli. Non fa il compagnone. Un grande professionista”.

A breve ti vedremo anche su Amazon Prime con un cast all star: oltre a te e a Santamaria, in “Celebrity Hunted - Caccia all'uomo” ci sono pure Francesco Totti e Fedez, tra gli altri. Come è andata?
“Per me è stato molto duro perché è capitato nel momento peggiore visto che avevo perso da poco il bambino che aspettavo. Non l’ho fatto perché credevo che potesse essere terapeutico né come prova di coppia alla “Temptation Island”. Anzi, è il contrario. A “Celebrity Hunted” funzioni solo se c’è tanta complicità. È un reality con elementi del game: è un po’ come giocare a guardie e ladri ed è stato naturale per me e Claudio partecipare insieme vista la nostra affinità”.

Oramai sui social mi sembra che gli odiatori, coloro che vi attaccavano per il vostro amore, si siano dati pace. È così? Oltre tutto mi sembra che tu, proprio parafrasando il titolo “Tutti alla (S) Barra”, non ne lasci passare una…
“Sui social sono implacabile. In genere su Facebook blocco e cancello le persone che approfittano di uno spazio popolare come la mia bacheca per stravolgere il mio pensiero. Se non facessi nulla avvalorerei e accrediterei commenti banali e superficiali. Alla sbarra prima di tutto metto l’ignoranza imperante. E anche la pessima abitudine di acquistare followers per accreditarsi di un’identità che non si possiede o di nascondersi dietro profili fake per insultare. In quanto alle critiche a me e a Claudio mi sembra che si siano dati pace. Ci accusavano di ostentare il nostro amore magari da chi poi fa esattamente la stessa cosa. Comunque Claudio se ne infischia. E io pure. La cosa assurda poi è che alcune persone attacchino me e non lui per le stesse cose. È successo anche quando ci siamo sposati: lui pubblica una foto e non succede niente. La pubblico io e c’è chi sostiene che il giorno del mio matrimonio mi sarei dovuta nascondere. Che dire? ”.

E allora, giusto per dare un po’ di fastidio agli invidiosi, mi vuoi raccontare di cosa è fatto e di cosa si nutre il vostro rapporto?
“Io e Claudio siamo una famiglia, una squadra. Siamo un sostegno l’uno per l’altro, uno stimolo costante e non riusciamo a stare lontani pur sapendo essere indipendenti. È una scelta non di debolezza ma di forza. Claudio è in tutto quel che faccio, mi segue sul lavoro, mi consiglia e così viceversa. Abbiamo tanti interessi in comune. È inevitabile. E chi non lo capisce non sa cosa si perde”.