Fiorello riappare in Liguria: "Sono positivo alla focaccia". Poi la doccia fredda su Sanremo

"Qui a Camogli l'assembramento è inevitabile: se tieni un metro di distanza vai a Recco": lo showman premiato al Festival della Comunicazione di Camogli. Gag e battute, ma sul Festival nicchia: "Amadeus sicuro, io mica tanto". Ecco perché

Rieccolo. Erano mesi che di Fiorello si erano perse le tracce. Silente sui social e sui media, lo showman è riapparso al Festival della Comunicazione di Camogli per ritirare il premio Comunicazione 2020. E ha subito dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che della comunicazione è il vero re.

Il suo discorso è stato un vero e proprio show denso di gag e battute improntate alla sua permanenza in Liguria: "Mi farò il tampone e sarò positivo alla focaccia" oppure: "qui a Camogli l'assembramento è inevitabile: se tieni un metro di distanza vai a Recco". Poi ha spiegato: "Se sono qui lo devo alla lattuga. Quando ero piccolo io, in Sicilia avevamo già le app: app-ena finisci di studiare vai a lavorare  e a me è toccato un ortofrutta: il mio capo mi disse che la lattuga è tutta uguale, vende di più chi riesce a venderla meglio. Questa è stata la mia prima esperienza con la comunicazione". 

Sanremo? Amadeus sicuro, io mica tanto

Un'esperienza che Fiorello ha messo effettivamente a buon frutto e che lo ha portato a trionfare in tv e nei teatri di tutta Italia. La sua ultima avventura è stato il Festival di Sanremo, accanto all'amico di sempre Amadeus. Una coppia che dovremmo rivedere anche per il prossimo Festival. Ma è a questo proposito che giungono le dolenti note. Ecco cosa ha detto infatti Fiore: "Amadeus è sicuro di farlo, io mica tanto. A sentire gli esperti avremo a che fare con il virus almeno ancora sei mesi. E fare un Festival senza pubblico non è possibile. Il format di Sanremo prevede assembramento, è 1500 giornalisti in sala stampa, è 1000 persone davanti all'Ariston. È avere la gente che aspetta i cantanti sotto gli hotel per poterli toccare e abbracciare. Se levi tutto questo, hai levato l'80% di Sanremo".

Come sempre, Fiorello da abile comunicatore qual è si fa anche il contraltare e argomenta così: "Poi qualcuno ha detto di non pensare alle persone in sala ma ai milioni di spettatori a casa, ma è difficile cantare e fare comicità davanti a una platea semi vuota". Una criticità in effetti messa in risalto da tanti altri artisti ma che per un trascinatore di folle come Fiorello può essere davvero un handicap. 

Io ho il virus dell'ignoranza

In attesa di sciogliere il nodo della sua presenza al Festival che comunque il prossimo anno sarà dal 2 al 6 marzo, Fiorello ha parlato anche del coronavirus: "In mezzo a tutti questi laureati io sono il virus dell'ignoranza. In questo Festival bellissimo se non hai due lauree non ti fanno entrare. Scherzi a parte, ai ragazzi dico, non studiate per fare piacere ai vostri genitori ma per voi stessi e usate la mascherina perché il virus c'è ed è pericoloso". Messi a tacere anche i negazionisti: "Non capisco i negazionisti che dicono il contrario, possiamo discutere sui numeri, ma non sulla pericolosità del virus. Lo dimostrano le tante persone che hanno perso la vita".