Ficarra e Picone e l'addio inaspettato a "Striscia la notizia". I motivi della decisione

Un fulmine a ciel sereno sul finire della puntata e in diretta tv i due annunciano: "Comincia per noi l'ultima settimana di conduzione di Striscia che però sarà anche l'ultimo anno di Striscia". Una boutade? Poi la conferma via social

Un fulmine a ciel sereno. Sul finire della puntata di lunedì, Ficarra e Picone annunciano all’improvviso: "Comincia per noi l'ultima settimana di conduzione di Striscia che però sarà anche l'ultimo anno di Striscia". Una decisione sicuramente molto ponderata dai due attori siciliani che da oltre 15 anni si affacciano dal bancone del Tg satirico di Antonio Ricci per porgere notizie e inchieste, gag e battute, e che a molti è sembrata una boutade. L’ennesima.

La conferma via social

E invece più tardi ecco la conferma via social: "Come qualcuno di voi avrà sentito in trasmissione, abbiamo annunciato che lasceremo “Striscia la notizia” dopo 15 anni. Non è facile ma preferiamo fermarci. A tutti quelli che ci hanno seguito in questi anni diciamo “Grazieeeee”. Ci vediamo in giro". I due hanno ammesso il dispiacere e sottolineato la gratitudine: "Non vi nascondiamo che dopo 15 anni e 17 edizioni non è facile. Ringraziamo questa famiglia che ci ha coccolato e lusingato con il suo affetto, facendoci sentire parte di loro. Grazie al regista Mario, alle costumiste alle truccatrici e alle veline. E ringraziamo Antonio Ricci che ci ha sempre fatto sentire importanti. E di questo gliene saremo sempre grati. E ringraziamo voi telespettatori che ci avete sopportato. Non escludiamo che prima o poi torneremo ma al momento passiamo il testimone. Quello più dispiaciuto di tutti è il Gabibbo, ma solo perché è un sentimentalone dalla lacrima facile".

Nessuno screzio con Antonio Ricci

Quindi, sembrerebbe che all’origine della decisione non ci sia nessuno screzio con il papà di Striscia Antonio Ricci o con la linea editoriale del programma. È quando confermano Ficarra e Picone anche al Corriere della Sera spiegando che Ricci “è dispiaciuto quanto noi, ma ha compreso la scelta. Antonio ci ha fatto sentire fin dal primo giorno che Striscia non era casa sua, ma anche casa nostra. Ci ha fatto sentire sempre importanti. Anche umanamente. È sempre stato presente ai nostri debutti teatrali, è venuto a Siracusa per la prima delle Rane di Aristofane, c’era sempre alle prime dei nostri film. Ci ha fatto sentire della famiglia. Con lui non c’è mai stato nessuno scontro ma un confronto aperto, libero, sincero, tranquillo, sereno. Ci ha regalato una grandissima opportunità”.

Scegliere di cambiare

A Striscia d’altra parte hanno preso atto della decisione dei due attori: nessuno screzio, rispetto delle loro scelte professionali, grande affetto e porte aperte nel caso in cui dovessero ripensarci. Insomma, a volte si può anche scegliere di cambiare nonostante si faccia parte di un qualcosa che ha successo. A volte si può scegliere la minoranza e la nicchia perché non è detto che siano i grandi numeri a fare qualità e nemmeno la grande visibilità a regalare orgoglio e soprattutto nuove motivazioni. Di sicuro Ficarra e Picone faranno teatro. E qui c’è già una motivazione molto chiara di una scelta. "Al momento non abbiamo progetti. È questa la cosa bella. Abbiamo il cassetto pieno di idee e sogni: il teatro è sicuramente una forma di espressione che ci piace tanto. Ma per il momento guardiamo il cassetto".