La Santarelli confessa: "Mi sentivo Wonder Woman, sembravo dopata. Poi ho avuto il crollo. Oggi mi sto curando"

Si intitola "Una mamma lo sa" il libro nel quale la conduttrice racconta gli ultimi due anni di dolore, vissuti lottando fianco a fianco al suo bimbo colpito da un tumore: "Le critiche? Mi hanno ferito ma non avrei mai accettato di scriverlo se non avessi potuto devolvere l’intero all’associazione Heal"

TiscaliNews

Quando a maggio scorso, dopo una lotta di due anni contro il tumore, le hanno detto che suo figlio era di nuovo sano, anziché lasciarsi quel dolore alle spalle, Elena Santarelli ha deciso di affrontare una nuova sfida e di frequentare quel dolore ancora per un po’. Il tempo necessario per scrivere “Una mamma lo sa” (Mondadori, Piemme, in uscita il 22 ottobre), il libro nel quale racconta il dramma vissuto nell'ultimo anno e mezzo, dopo aver scoperto che suo figlio Giacomo, 10 anni, aveva un tumore.

Le critiche mi hanno ferita

Perché attirare di nuovo l'attenzione mediatica decidendo di scrivere questo libro? Sui social tra l’altro la conduttrice tv che partecipa per il secondo anno al programma di Rai1 “Italia sì”, condotto da Marco Liorni spiega la sua scelta, che tra l’altro le è costate nuove critiche, in una iintervista concessa al settimanale “F”: “Non avrei mai accettato di farlo se non avessi potuto devolvere l’intero ricavato del libro all’associazione Heal, che sostiene la ricerca nell’ambito della neuro-oncologia pediatrica. Sarebbe stato più facile sparire, ma il presidente mi ha detto: “Ti prego, Elena, hai portato tanto alla nostra causa”. Allora non mi sono tirata indietro. Anche se quelle critiche, i dubbi sulla mia buona fede, mi hanno profondamente ferita”.

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La vita è strana e lo so bene. Non avrei mai pensato di scrivere un libro, soprattutto con questo tema. Negli ultimi 2 anni ho finto davanti a tutti ma non ho mai finto con me stessa davanti allo specchio, poi chissà perché avevo il timore di mostrare la mia fragilità materna, in fondo ogni mamma vuole proteggere il proprio figlio, questa recita l'ho pagata a duro prezzo e grazie a questo libro ho tirato fuori tutto senza filtri, ci sono capitoli forti e altri piu leggeri ma credo che il linguaggio del cuore sia il più vero. Questo vuole essere un libro di speranza, perché noi abbiamo visto la luce(senza mai dimenticare chi non ha potuto vederla questa luce) il tumore non può vincere sempre. L'intero ricavato del libro andrà a @progettoheal, non una parte ma tutto il ricavato e le royalties,con l' obiettivo di "aiutare heal a comprare il simulatore per la neurochirurgia pediatrica dell' @ospedalepediatricobambinogesu, ed 🎈☺️" essere di aiuto a qualche mamma e papà che si trovano nella mia stessa condizione" vi lascio il link nella bio "😊 perché si può preordinare su amazon oppure lo troverete nelle librerie a partire dal 22-10 @edizionipiemme @mondadorielectalibri ✨

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Scrivere è stato faticoso ma anche terapeutico: “Chi ti dice di lasciarsi tutto alle spalle non sa di che cosa sta parlando, non ha vissuto la malattia. Ripercorrere alcune vicende mi ha fatto male, per questo, e non mi vergogno a dirlo, sto seguendo una terapia psicologica. Si chiama “Emdr” e si basa sul movimento degli occhi tra la psicoterapeuta e il paziente per elaborare il dolore. Questa tecnica ha aiutato anche Giacomo".

Sto seguendo la terapia psicologica Emdr

La Santarelli poi racconta cone ha vissuto quesl lungo periodo di lotta, trovando dentro se stessa un'energia e una forza insospettate: "Quando Giacomo era sotto terapia, volevo fare tutto da sola, mi sentivo Wonder Woman. Il mio unico pensiero era andare avanti, sembravo dopata. Poi c’è stato il crollo e ho capito di aver bisogno di aiuto".

E Giacomo? Nell'intervista la Santarelli racconta anche del suo primogenito. La conduttrice, sposata con Bernardo Corradi,  infatti ha anche una bambina, Greta che oggi ha 3 anni. "Giacomo è sereno, felice, anche se è cresciuto parecchio, sia in altezza che in maturità. Siamo nella fase “Follow up”, quindi per i prossimi cinque anni dobbiamo comunque fare controlli, ma l’ottimismo non ci mancherà mai". Insomma una mamma finalmente più serena che però per il momento non pensa di allargare ulteriormente la famiglia: "Adesso proprio no, perché quando metti al mondo un figlio non ti rendi conto di tante cose, non pensi certo a quelle brutte. In questo caso sarebbe veramente rischioso per me, devo prima riprendermi, recuperare me stessa".