"Confuso, ambizioso e alle prese con i bulli come tutti noi": il nuovo traguardo di "Diario di una schiappa"

Dalla carta allo schermo, il bestseller tradotto anche in latino e napoletano (!) diventa un film d'animazione targato Disney: il perché di un successo globale che ha già ispirato, quattro film live action e un musical

TiscaliNews

Con oltre 250 milioni di copie vendute nel mondo (delle quali oltre sei milioni in Italia), 79 edizioni e traduzioni in 65 lingue, compreso il Latino e il Napoletano, le storie di Greg, caotico e irrefrenabile bambino delle medie, con una gran voglia di crescere, raccontate attraverso scrittura e fumetti da Jeff Kinney nei 16 libri (15 editi in Italia da Il Castoro) di Diario di una schiappa sono diventate in poco meno di 15 anni dall'esordio in libreria una delle cinque serie di libri più venduti, per adulti e bambini, di tutti i tempi.

Il film animato targato Disney

Un successo globale che ha già ispirato, fra gli altri, quattro film live action, un musical e ora anche un primo film animato, adattamento del primo volume, 'Diario di una Schiappa' diretto da Swinton Scott , scritto e prodotto da Kinney, in arrivo dal 3 dicembre in esclusiva su Disney+. "E' stato molto eccitante vedere i personaggi saltare dalla pagina allo schermo in versione Cgi", spiega Kinney. "Il pubblico potrà vedere nel film per la prima volta Greg Heffley nelle versione originale che ho immaginato per i libri". La storia parte dall'arrivo del gracile e ambizioso Greg (che racconta le sue avventure quotidiane 'in diari di bordo' ) alle medie, con una gran voglia di farsi accettare. A fianco ha l'amico di sempre, Rowley, molto meno ansioso di mostrarsi più grande e sempre pronto a partecipare ai più bizzarri piani. Un legame che ritrovano sempre, tra bulli che li inseguono, paure, misteri (come quello dell'ammuffita fetta di formaggio rimasta per anni nel cortile), e incontri bizzarri.

Il motivo di tanto seguito

Kinney, classe 1971, ha compreso quale fosse il motivo di tanto seguito per Diario di una schiappa viaggiando per il mondo, dal Brasile alla Nuova Zelanda: "I fan mi dicono 'vediamo Greg come uno di noi'. Non lo considerano un ragazzino americano con dei problemi suoi, ma ci rivedono se stessi, o un vicino di casa, un amico, un parente... E' un personaggio molto essenziale e questo permette alle persone di proiettarsi in Greg... poi piace molto il suo humour". Il protagonista "è una versione di me stesso. Fa i suoi errori e racconta quello che gli capita in un'età della quale molti di noi non vorrebbero restasse traccia - dice sorridendo -. Lui invece ne scrive pensando al futuro, per quando pensa sarà ricco e famoso. Anch'io come Greg ero un bambino un po' confuso. Mi sono ispirato anche ad altri membri della mia famiglia. Ad esempio mio fratello, come il fratello di Greg, Rodrick suonava in una pessima band, che lui pensava fosse fantastica". Tra i personaggi preferiti di Kinney, c'è anche Rowley: "Ho molta tenerezza per lui, è un figlio unico e a differenza di Greg non ha nessuna fretta di crescere. Gli piace molto il suo mondo di bambino, una cosa che fa arrabbiare Greg ma Rowley su questo aspetto è 'incorruttibile'".

Come è nato il libro

L'autore ricorda anche come è arrivato all'idea di Diario di una Schiappa: "Volevo essere un fumettista per i quotidiani, qualcuno come Charles Schulz, Bill Watterson (il creatore di Calvin & Hobbs), Gary Larson, ma a nessuno piacevano le mie storie. Ho passato tre anni a cercare di essere pubblicato, poi ho capito che avrei dovuto trovare un'altra strada. Così mi è venuta questa idea di un lungo romanzo a fumetti". L'esordio di Diario di una Schiappa c'è stato nel 2004 sul web, riscuotendo un successo tale (oltre 20 milioni di lettori fino al 2009) da arrivare all'esordio in libreria. La fonte di ispirazione primaria, per l'autore, è stata realmente il suo diario che però non ha iniziato a scrivere da bambino, ma da ventenne "proprio nel periodo nel quale non riuscivo a lavorare come fumettista. Ero frustrato e perdevo molto tempo giocando ai videogame. Ho iniziato a scrivere il diario in quella forma, con testi e disegni, per darmi addosso e ricordarmi di restare focalizzato sui fumetti. L'ho fatto per anni, prima di rendermi contro che proprio l'idea del diario era il nuovo format che stavo tanto cercando". Kinney è già al lavoro su un nuovo film animato tratto dal secondo libro: "Siamo nel pieno della produzione per 'Diario di una Schiappa - La legge dei più grandi' e spero se ne realizzino altri. Ognuna di queste storie è come un rito di passaggio in un processo di crescita, c'è molto da raccontare”.