Celentano, la nuova sospensione di "Adrian" e le reali condizioni di salute

Rimandato a settembre. La vita televisiva del cartoon del Molleggiato si complica ulteriormente. Un comunicato di Mediaset parla di "motivi di salute" ed è giallo

Celentano, la nuova sospensione di 'Adrian' e le reali condizioni di salute
Adriano Celentano ha 81 anni, compiuti lo scorso 6 gennaio.
di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

Prima sospeso, poi rimandato a settembre. La vita televisiva di “Adrian” continua a essere più tormentata di quella a cartoni animati immaginata dal suo burattinaio Celentano in una dittatura orwelliana del futuro. La messa in onda per tre settimane con gli ascolti che calavano a picco almeno quanto l’effettiva presenza del Molleggiato nella parte di live show che precedeva la messa in onda dei 40 minuti del cartone. Poi la comunicazione della sospensione “per almeno due settimane, come prescritto dai medici curanti per un malanno di stagione”.

Ora un altro comunicato nel quale si fa di nuovo riferimento alle condizioni di salute di Adriano Celentano: “Clan e Mediaset comunicano che "per esigenze di salute e di convalescenza di Adriano Celentano" le ulteriori cinque puntate di "Adrian" vengono riprogrammate per settembre/ottobre 2019. Come da originario sviluppo del programma che vedeva l'aumento progressivo della presenza di Adriano Celentano, quest'ultimo sarà presente in scena in tutte le restanti cinque puntate previste".

Cartoon ad alto tasso erotico

Leggendo questo comunicato viene da domandarsi come stia realmente il Molleggiato visto che nessun malanno di stagione può avere una convalescenza di sette mesi. Ma visto che nel comunicato di Mediaset si fa riferimento a un’effettiva e maggiore presenza dell’artista nelle restanti cinque puntate, è lecito pensare che tra il Clan Celentano e Mediaset siano intercorsi accordi per cercare di salvare il salvabile da quello che finora è stato uno dei più clamorosi flop televisivi, con costi esorbitanti (si parla di 20 milioni di euro), gestazione decennale e ascolti deludenti.

Insomma, un accordo che preveda un vero show e non una comparsata al lumicino, magari muta. E per preparare qualcosa del genere e stravolgere il canovaccio usato finora che oggettivamente non funzionava ci vuole indubbiamente del tempo. Qualcosa in più che una convalescenza da un’influenza.