Celentano si confida con la De Filippi: quella dichiarazione d'amore che commuove

Ascolti un po' in calo ma stavolta lo show c'è stato. Eccome. Accanto al Molleggiato la regina di Mediaset e Gianni Morandi. Poi lui racconta di Claudia Mori: "A volte alza la voce, io mai. Ma è bella anche quando si arrabbia"

Non bastano nemmeno Maria De Filippi e Gianni Morandi a risollevare le sorti di Adriano Celentano e di quella disavventura televisiva chiamata “Adrian”. La sesta puntata, la seconda di questo autunno, al verdetto Auditel segna il 3.439.000 spettatori e il 13,7% di share, quindi ancora meno di quelli della prima puntata di questa seconda tranche, visto che la scorsa settimana il programma era stato visto da 3.869.000 spettatori con il 15,4% di share. Non solo. Il cartoon in seconda serata è sceso a 1.527.000 spettatori con l’8,6% di share. E anche questa settimana ad aggiudicarsi la serata è stata la fiction di Rai1 “ Un passo dal cielo 5”, con quasi 5 milioni di spettatori e il 22,3% di share. Insomma, siamo davvero lontani dai tempi del Celentano –guru che paralizzava l’Italia con i suoi sermoni e i suoi silenzi.

Ecco perché non è giusto parlare di flop

Definirlo “flop” però ci sembra fuorviante e ingeneroso. In termini assoluti infatti i tre milioni e mezzo di spettatori che hanno seguito Celentano sono molti di più di quelli che, ad esempio, hanno seguito la prima serata di Canale5 negli ultimi giorni. Domenica 10 novembre, per esempio, la prima puntata de “La caccia” è stata seguita da due milioni e mezzo di persone, pari all’11,7% di share. E martedì 12 novembre “Caccia al tesoro” niente ha potuto contro la prima puntata della fiction dedicata a “Enrico Piaggio” e ha portato a casa un misero 8,1% di share. Ancora? Il giorno successivo “Oltre la soglia” è andato poco oltre il 9%. Insomma, Celentano in questo panorama svetta.

L'intesa tra il Molleggiato e Maria De Filippi è evidente. A suggellarla il bacio

Ma, certo, si dirà, da Celentano ci si aspetta ben altro. Soprattutto a fronte di un investimento milionario. E se questo è vero è altrettanto vero che questa volta al Molleggiato non si può imputare niente visto che lo show c’è stato, eccome. E la serata è stata scorrevole e godibile con pezzi di autentica bravura e davvero emozionanti, come quando, in apertura, Celentano si è fatto trovare seduto, chitarra tra le braccia, a intonare “Una carezza in un pugno”. O come quando lui e Morandi hanno duettato sulle note di “Ti penso e cambia il mondo”. Non solo. In soccorso di “Adrian” e del ritmo televisivo è stata mandata la Queen De Filippi che, muovendosi con grande delicatezza, come se stesse affrontando uno dei suoi casi di “C’è posta per te”, ha ripercorso l’infanzia “del bambino più agitato della via Gluck”, “quel terùn che è un ribelle” e “quel ragazzo convinto che sia più facile essere felici da bambini che da adulti” E poi rivolta a lui: “Adriano, sei cresciuto ma un po’ bambino sei rimasto; se non lasci vivere il fanciullo dentro di te, del resto perdi te stesso”. L’intesa è stata evidente e suggellarla ci sono stati due baci e la benedizione del Molleggiato: “Sei forte, in tutti i sensi”.

 

La coppia più bella del mondo? Lei è protettiva, lui la ascolta

La chiave dell’ironia e dell’autoironia sono state quelle usate da Celentano per raccontare anche il suo rapporto con Claudia Mori che la De Filippi si è divertita a tratteggiare. “Ho visto una cosa che è molto carina, tu e tua moglie siete sposati da 54 anni. Lei è protettiva. Ogni cosa che Adriano fa, lei sta a guardare. Guarda se va bene, se va male, se c’è qualcosa che potrebbe non andare. Lui la riguarda come a dire ‘Non ho bisogno di protezione’. Però questo giochetto penso vada avanti da 54 anni. Lui non alza mai la voce, lei ogni tanto”. E Celentano? L’ha ascoltata divertito e ha confermato il grande amore per l’altra metà della “coppia più bella del mondo” con queste parole: “Lei a volte ha delle ‘alzate’ improvvise. Però c’è un pregio. Finita quell’alzata che non dura tanto, dura poco, dopo è come se non fosse successo niente. Ride, scherza”. E poi quella che suona come una grande dichiarazione d’amore: “Cosa faccio quando alza la voce? L’ascolto e la guardo perché è bella anche quando alza la voce”.