Ballando, vince Arisa ma il vero vincitore è Morgan: l'ostilità della Lucarelli e lo sfogo finale

“Mi sento come una delle tante persone che si mettono in gioco: possono fallire e possono farcela. In questo caso secondo me io un po’ ce l’ho fatta. Grazie a Vito Coppola che con metodi poco ortodossi mi ha trascinata fino a qui, grazie a tutti gli amici nuovi, ma anche ai giudici, alla Rai e a Milly”. A vincere la lunga e combattuta finale di “Ballando con le Stelle” alla fine è Arisa, che dalla sua ha la buffa simpatia, la capacità di empatizzare con il pubblico, di far sentire a tutti che “è una di noi” e quella famosa e disarmante “Sincerità” con cui trionfò a Sanremo.

Ma non c’è dubbio che il vincitore morale di questa edizione sia Morgan, in gioco fino all’ultimo (è arrivato terzo in coppia con Alessandra Tripoli) con i suoi quadri innovativi , con la fusione di generi, con l’indubbia capacità di costruire performance originali e sfidanti, con l’eleganza dei movimenti, con la scelta delle canzoni da far rivivere in ballo. E soprattutto con la voglia di rimettersi in gioco da artista qual è, senza mai abboccare alle provocazioni di chi anche in questo programma avrebbe voluto costruirgli addosso l’aurea di “maledetto” e inaffidabile, magari facendolo sbroccare, come già successo in passato in diversi programmi tv. E invece nonostante l’antipatia e l’inimicizia nei suoi confronti da parte di Selvaggia Lucarelli, qui in veste di giurata, che non si è mai nemmeno sforzata di nasconderlo, penalizzandolo nelle votazioni rispetto al resto dei giurati, Morgan ha stretto i denti e ha resistito fino alla fine.

Lo sfogo di Morgan

Una metamorfosi, la sua, notata dai telespettatori, apprezzata dal pubblico in studio che spesso gli ha decretato clamorose standing ovation e raccontata da lui stesso all’inizio della finale: “Mi sono visto rinascere. Tutto questo ha fatto sì che io potessi lentamente tornare a respirare a pieni polmoni. Avevo smesso. Tutto questo è diventato una rifioritura, non mi riconosco allo specchio, ma quando mi guardo so che esiste il futuro. Non esisteva il futuro per me, era soltanto un rimpianto. Ora non ho molti rimpianti e dico "io amo  la vita", anche se è complicata, mi ferisce, è una vita di dolore, di lutti, di sofferenze, di abbandoni. Però, tutto questo la rende ancora più bella". Poi via a ballare insieme con le altre cinque coppie finaliste. Peccato solo che all’ultima sfida che lo opponeva proprio ad Arisa, Selvaggia Lucarelli e Guillermo Mariotto, uniti da settimane in un’evidente antipatia nei suoi confronti, lo abbiano punito. E non c’è stato niente da fare, anche se la presidente di giuria Carolyn Smith aveva lodato e premiato ancora una volta Morgan.  A quel punto lo sfogo dell’ex leader dei Bluvertigo è stato inevitabile. L’idea di aver subito un’ingiustizia gli ha fatto gridare le parole che probabilmente aveva in gola da settimane: “Ho fatto tanti esami nella vita, al conservatorio e all'università, e due giudici come voi sarebbero stati immediatamente licenziati. Parlo perché voi non avete assolutamente la capacità di giudicare. Spero che l'anno prossimo non siete più a rubare gli stipendi al posto di gente che capisce, perché non ci capite nulla. Io adoro dire queste cose, non vedevo l'ora di ammutolire la Lucarelli. Tutta Italia la pensa come me”.

In realtà in questo caso non è tanto la competenza dei giudici a dover essere messa in discussione. E nemmeno la soggettività dei voti visto che i giudizi sono soggettivi per definizione. Il problema sembra essere piuttosto “l’uso personale” di un programma televisivo, dove chi è chiamato a essere almeno nelle intenzioni super partes dimostra invece una palese ostilità. A Morgan comunque resta la soddisfazione di aver aperto un nuovo capitolo della sua carriera e soprattutto della sua vita.