Antonella Clerici da record svela: "Così vorrei chiudere la mia carriera"

Mentre stabilisce nuovi record di ascolti con “È sempre mezzogiorno”, si riaffaccia in prima serata con quel gioiello di garbo che è “The Voice Senior”. Poi la clamorosa ammissione

Mentre infila ogni giorno nuovi record di ascolti con il suo “È sempre mezzogiorno”, che ieri ha sfiorato i due milioni di spettatori e che oramai è l’ennesima scommessa vinta (ma per niente scontata al suo ritorno un anno fa) di una carriera straordinaria, Antonella Clerici si riaffaccia in prima serata su Rai1 con quel gioiello di garbo e divertimento trasversale che è “The Voice Senior”, l’anti-talent per eccellenza perché più che la gara a contare qui sono le storie di questi over 60 che si concedono il  lusso di celebrare la passione per la musica al di là di qualsiasi logica discografica o economica.

Il programma parte venerdì 26 novembre per otto puntate e tra i coach segnala l’arrivo di quella forza della natura che è Orietta Berti, che in giuria va a prendere il posto di Al Bano e della figlia Jasmine. Gli altri tre giudici, Loredana Berté, Clementino e Gigi D’Alessio sono già piazzati nelle poltrone e pronti a premere il pulsante che consentirà loro di vedere chi stanno ascoltando e di proporsi come coach.

Ma la presentazione di “TheVoice Senior” è diventata anche l’occasione per lanciare un’Opa su Sanremo, che d’altra parte la Clerici aveva già condotto nel 2012. A servirgliela su un piatto d’argento è stato il direttore di Rai1 Stefano Coletta: “Sono sempre stato in empatia con Antonella, so che la sua parte folle farebbe un altro Sanremo”. Con l’Amadeus-Ter alle porte è decisamente presto per parlarne ma Coletta aggiunge: “Vorrei sempre puntare sulle donne e Antonella secondo me si divertirebbe a rifarlo. Credo che davanti al grande “affaire” Sanremo si rimetterebbe in gioco, ma ne riparleremo”. E Antonella? Con la sincerità che l’ha sempre contraddistinta ammette: “Mi piacerebbe chiudere la carriera con un altro Festival. Con il direttore non ne abbiamo mai parlato ma nessuno direbbe no a Sanremo. Vedremo”. Poi facendo appello alla saggezza aggiunge: “Adesso penso a far bene The Voice Senior, preferisco fare poche cose e bene".

E giusto per ribadire che uno spessore che è ben maggiore di chi si è ostinato a vederla solo confinata in cucina tra i soffritti, si toglie il gusto di dare una “lettura” politica al programma prodotto da Fremantle: “Per me, 'The voice senior 'è proprio un programma del cuore, proprio come piace a me, con la possibilità di comunicare attraverso la leggerezza qualcosa che resti. Soprattutto in un momento come questo, dove tutti sono un po' arroganti, penso che un po' di gentilezza e serenità siano valori importanti da far passare".