Giulia, la vincitrice di "Amici": "Il giubbotto tagliato con le forbici e i tre anni che mi hanno distrutta. Ma ce l'ho fatta"

"Lo so che non ci si deve affezionare agli oggetti. Ma io guardavo quel giubbotto distrutto e pensavo ai sacrifici che avevano fatto i miei genitori per comprarmelo. I tre anni delle scuole medie mi hanno distrutta. Mi facevano di tutto, mi escludevano, mi prendevano in giro, mi dicevano che non ce l’avrei mai fatta"

Gli occhi immersi in un ricordo così crudele che fanno fatica a non riempirsi di lacrime. Giulia Stabile ha il mondo ai suoi piedi da ballerina, la prima a vincere nella storia ventennale di “Amici”, eppure la sua famosa risata, quella che le ha attirato critiche e simpatie in egual misura, ora è sepolta dietro il peso di un vissuto doloroso che l’ha segnata: “Una volta sono entrata in classe e ho trovato il mio giubbotto di pelle tagliato con le forbici. Tutto strappato e ormai inutilizzabile. Una cattiveria gratuita che mi ha ferito. Lo so che non ci si deve affezionare agli oggetti. Ma io guardavo quel giubbotto distrutto e pensavo ai sacrifici che avevano fatto i miei genitori per comprarmelo. I tre anni delle scuole medie mi hanno distrutta. Mi facevano di tutto, mi escludevano, mi prendevano in giro, mi dicevano che non ce l’avrei mai fatta. Mi hanno fatto qualsiasi dispetto. Soltanto alle mani non sono arrivati”.

Giulia parla con grande serietà e i coriandoli dorati che le piovevano addosso mentre si abbandonava alla gioia con il suo amato Sangiovanni sembrano davvero lontani, anche se sono la fotografia del suo presente e di quello che da ora l’attende. Non c’è dubbio che Maria De Filippi e la sua scuola di spettacolo ancora una volta ci abbiano visto giusto nell’offrire una chance, per non dire un’occasione di riscatto, a una ragazza che ha imparato a volteggiare sulla vita nonostante tutto e tutti. E la sua vittoria più grande è proprio la serenità con la quale affronta questo “momento perfetto”, per dirla alla Ghemon, senza nessun desiderio di rivalsa o vendetta: “Cosa vorrei dire a chi mi ha bullizzata? Niente, perché sono troppo educata”.

Ora davanti a lei c’è ancora tanto studio: “Continuerò ad applicarmi, vorrei investire i soldi che ho vinto, oltre che per aiutare mia mamma, per continuare a studiare danza. Poi devo ancora prendere la maturità: quest’anno non credo di farcela e recupererò da privatista”.

Negli ultimi mesi la vita di questa diciottenne romana è cambiata tantissimo, letteralmente rivoluzionata. Ma la vera rivoluzione è stata interiore: “Sono cresciuta, sembro più adulta. Se rivedo com’ero soltanto sette mesi fa mi sembra di essere un’altra persona. Ero chiusa, cercavo di proteggermi, non pensavo positivo. Poi piano piano mi sono aperta e ho visto che alcune cose belle potevano accadere. Sono anche più sicura di me, ho imparato a vivere da sola, ad arrangiarmi. Anche se comunque ancora non andrò a vivere da sola: voglio stare con i miei genitori. Ci tengono tanto e soffrono se stiamo lontani. Però ora so che se dovessi vivere da sola ho imparato a cavarmela. Devo solo migliorare con la cucina”, dice scoppiando in una di quelle sue fragorose risate.

Di paura adesso Giulia ne ha una soltanto: “Di non riuscire a vivere con la danza. Questo è il mio sogno e voglio dedicarmici completamente. Cominciando a curarmi di più, a nutrirmi meglio e sperando di non farmi male”. E poi c’è Sangiovanni, il piccolo grande uomo che le ha rubato il cuore. Giulia ne parla con una dolcezza infinita: “Tra di noi c’è un’enorme complicità. Il nostro è un amore appena nato ma stabile. Siamo complementari: io quando ballo sembro più matura, ma in realtà sono ancora tanto bambina. Sangio è tanto fragile ma è più maturo dell’età che ha. Il nostro è un incontro magico tra i due bambini che ci sono dentro di noi”. Giulia conosce anche la sua forza positiva nei confronti di Sangiovanni: “Io lo facevo stare con la testa per aria, con i pensieri leggeri e così lui riusciva a staccare dalle troppe riflessioni”. Insomma, un amore nato per farsi forza davanti alle difficoltà. La stessa forza che Giulia dedica alle ragazze che come lei credono nei sogni nonostante tutto: “Ragazze, dovete essere come siete e non arrendetevi davanti a chi vi dice che siete sbagliate, a chi vi distrugge i sogni artistici o quelli della vita. Io volevo arrendermi, non mi sentivo abbastanza forte e invece ce l’ho fatta”.