Sanremo, tra Amadeus e Fiorello spunta la super conduttrice. "Ma le quote rosa sono offensive"

TiscaliNews

Alessia Marcuzzi accanto ad Amadeus sul palco di Sanremo 2022? "Non posso né confermare né smentire, ma ben vengano i rumors". Commenta così Amadeus l'indiscrezione rilanciata da "Chi" che vorrebbe accanto a lui la conduttrice, ora in pausa televisiva, di tanti programmi di successo di Mediaset. "Ci sono rumors che sorprendono persino me, ci sono notizie incredibili, liste in cui tre o quattro nomi sono giusti, gli altri sbagliati, ma giusto che sia così", aggiunge il direttore artistico e conduttore del Festival intervenendo alla Milano Music Week. "Sanremo è questo, bisogna accettarlo". E anzi, facendo di necessità virtù, aggiunge: "Magari tra i tanti rumors ti vengono in mente nomi che non avevi ipotizzato".

Ci sarà Fiorello?

E Fiorello? L'amico fraterno, compagno impareggiabile dei primi due Festival targati Amadeus, ci sarà? "Lo conosco da 35 anni e qualsiasi cosa faccia, lo so una settimana prima: ho fatto due Festival con lui ed è stata una gioia, perché è come se fosse mio fratello. Mi auguro decida di essere anche nel terzo, lo deciderà lui, in questo momento sta facendo teatro... In qualsiasi momento le porte sono spalancate". 

Amadeus, metà cast al femminile? Quote offensive

Ma la questione del giorno è un'altra e cioè l'idea di fare entrare "le quote rosa" all'Ariston. La proposta del ceo della Fimi, Enzo Mazza, che ha lanciato l'idea di portare in gara  un cast formato per metà da artiste, non piace ad Amadeus che si smarca nettamente: "Con grande rispetto non sono d'accordo: non ho mai scelto una canzone in base al sesso dell'artista, sarebbe un grave errore; la scelgo in base alla bellezza". E ancora: "Non vedo perché dover dare una quota alle donne, sarebbe quasi offensivo nei loro confronti. La musica è arte, e nell'arte non puoi creare zone prestabilite". La 'gender equality', spiega, "dipende dal numero dei brani che viene presentato. Se tra i Giovani su 800 candidature ci sono 200-300 donne non è colpa mia. Poi tra queste 300 ci sono sempre artiste che hanno brani buoni, presenze importanti. E nel cast di Sanremo Giovani ci sono perché hanno brani forti".

In ogni caso "ci sono donne fantastiche in tutti i festival che hanno dato filo da torcere agli uomini: è questa la cosa più importante, non una preselezione", aggiunge 'Ama', che anzi rilancia la palla nel campo della discografia con una contro-idea: "La proposta potrebbe partire dalla stessa industria: sono tutti uomini ai vertici, tranne Caterina Caselli alla Sugar. Lo stesso vale per le associazioni musicali. Se si tratta di un segnale importante, è giusto che parta da loro".

Non dobbiamo cercare i nuovi Maneskin

Amadeus ha anche snocciolato un po' di dati: sono "oltre trecento" i brani proposti in vista di Sanremo 2022 mentre i Big in gara "saranno 24 in totale: 22 scelti dalla commissione artistica più i 2 che accederanno all'Ariston direttamente dalla finale di Sanremo Giovani", in programma il 15 dicembre. "Ormai  la differenza tra Giovani e Big si sta riducendo: ci stanno benissimo Orietta Berti e Madame", tanto più in un festival "in grado di rappresentare i gusti discografici della gente. Il successo è dato dalle canzoni che durano nel tempo e si riversano nelle classifiche". Dopo il trionfo dei Maneskin, ha detto ancora, tra le proposte c'è tanto rock, "ma questo accade con ogni genere. L'anno scorso sul palco abbiamo portato anche gli Extraliscio con un liscio moderno che raramente ha calcato il palco del festival. Non ci deve esser preclusione per nessun genere musicale, vince la canzone". Quanto alle attese dopo due festival di successo, "è sempre pericoloso fare paragoni, se vinci l'Europeo si aspettano tutti che giochi bene, ma inizia un'altra competizione. L'anno scorso è accaduto qualcosa di incredibile che nessuno poteva ipotizzare: ma ora non dobbiamo cercare i nuovi Maneskin, abbiamo altre realtà molto forti. Mi auguro che ci possano essere altri successi dalla 72/a edizione del festival”.

Vasco che duetta con i Maneskin?

Intanto si spera nel ritorno dei Maneskin sul palco che li ha incoronati vincitori proiettandoli verso un'incredibile cavalcata internazionale, dall'Eurovision agli Mtv Ema. Lo lascia intendere Claudio Fasulo, vicedirettore di Rai1: "Speriamo di vederli presto tornare anche da noi". Qualcuno immagina giù un possibile duetto con Vasco Rossi: "È chiaro che quando pensi ai grandi, il desiderio è averli tutti sul palco", si schermisce Amadeus, alludendo al toto-nomi che è già partito e per la gara spazia da Massimo Ranieri a Gianni Morandi, passando Elisa, Ministri, Le Vibrazioni, Fast Animals and Slow Kids, Marlene Kuntz. "Ma non c'è preclusione per nessun genere musicale, vince la canzone", precisa Amadeus. Il sogno resta sempre "tornare alla normalità, dando la possibilità al pubblico di godere di cinque belle serate".

 Antonella Clerici sulla rampa di lancio

Si parla anche di futuro con Amadeus e anche se il Festival del 2022 è ancora lontano c'è già chi gli chiede del 2023: "Rifare Sanremo? A questa domanda non rispondo più, in passato ho detto di no e poi l'ho rifatto, mi godo quello che sto facendo". Poi però Amadeus ipotizza una successione al femminile: "Chi vedrei dopo di me? Solo donne". Un assist raccolto a distanza da Antonella Clerici: "Mi piacerebbe chiudere la carriera con un altro Festival".